Rossi E-Cat – Fusione Fredda e LENR

Andrea Rossi eCat = Low Energy Nuclear Reaction

E-Cat: approntato un nuovo modello dal design avanzato

Ancora una volta Andrea Rossi ci ha colto di sorpresa. Infatti, leggendo pigramente il suo blog sul Journal of Nuclear Physics in questo periodo di relativa calma, abbiamo avuto un piccolo sussulto. Ecco che nuovamente Rossi affida proprio al blog il compito di diffondere una notizia che potrebbe rivelarsi veramente importante.

Leggendo la corrispondenza che quotidianamente intercorre tra Rossi ed i suoi lettori, scopriamo che e’ stato messo a punto un modulo E-Cat dal design avanzato che consentirebbe un’uscita di 250KW ed il cui funzionamento, per ora, risulta essere stabile. Dopo questa dichiarazione ovviamente i lettori di Rossi hanno posto diverse domande sull’argomento, infatti la curiosita’ suscitata e’ molta.

Andrea Rossi + Elon Musk= E-Cat ad energia solare?

Una nuova collaborazione in arrivo per Andrea Rossi? Forse e’ ancora prematuro parlarne, ma di sicuro il nostro inventore, affiancato dalla Industrial Heat, sembra ormai lanciatissimo. Infatti potrebbe rivelarsi piuttosto interessante e ‘profetica’ una risposta data da Rossi tramite le pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics.

Un suo lettore infatti suggeriva l’utilizzo della tecnologia predisposta dalla Tesla Motors Powerwall per avviare il funzionamento dell’E-Cat, nonche’ per immagazzinare l’energia prodotta e chiedeva a Rossi se sia stata mai presa in considerazione l’idea di collaborare con Elon Musk della Tesla.

E-Cat: quali sono i principali fornitori dei suoi componenti?

Dopo la presenza di Tom Darden (uno dei fondatori della Industrial Heat) alla ICCF19, diciannovesima International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, tenutasi a Padova a meta’ aprile, poche novita’ di rilievo ci sono giunte da Andrea Rossi.

Ciononostante il suo blog sul Journal of Nuclear Physics e’ sempre in fermento e le domande dei suoi lettori sono pressoche’ incessanti. Ovviamente gran parte di queste domande riguardano l’andamento dell’impianto da 1MW che Rossi ed il suo team hanno installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, ma spesso vengono toccati anche altri argomenti, piu’ o meno inerenti all’invenzione di Rossi.

LENR: aggiornamenti dalla 19ma ICCF di Padova

La tanto attesa ICCF19, diciannovesima International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, si e’ aperta ieri a Padova, e forse possiamo affermare che l’edizione di quest’anno riveste un’importanza particolare. Infatti la ricerca su fusione fredda e LENR nel corso dell’ultimo anno ha vissuto una nuova primavera, e sembra proprio che il tanto anelato riconoscimento stia (seppur faticosamente) arrivando.

Andrea Rossi: nuova pubblicazione su Arxiv

Con un brevissimo comunicato apparso sul suo blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics, oggi Andrea Rossi ha annunciato la pubblicazione di un suo articolo sulla rivista Arxiv. Rossi, pur usando poche parole, nel suo post trova comunque il modo di sottolineare che questa pubblicazione e’ stata debitamente sottoposta a peer reviewing.

L’articolo, intitolato ‘On the Nuclear Mechanisms Underlying the Heat Production by the “E-Cat”’, e’ stato scritto a due mani da Andrea Rossi e dal Professor Norman Cook (docente presso la Kansai University di Osaka).

E-Cat: Nuovamente rigettata la richiesta di brevetto di Andrea Rossi

Battuta di arresto per Andrea Rossi. Dopo il successo del Lugano Report, grazie al quale le LENR hanno assunto una maggior visibilita’ e che ha portato a diversi tentativi di replica dell’E-Cat (un esempio su tutti: Parkhomov) e l’incessante collaborazione con la Industrial Heat per la fornitura di un primo impianto da 1MW, un nuovo intoppo rischia di inceppare l’ingranaggio.

Il problema viene ancora una volta dall’Ufficio Brevetti americano (l’US Patent and Trademark Office) che ha rifiutato ancora di concedere al nostro inventore il brevetto per il suo reattore. Diverse sono le motivazioni addotte dall’examiner dell’USPTO, Sean Burke, e, come ha gia’ fatto notare Daniele Passerini sul suo blog, alcune contraddizioni sembrano trasparire da questa decisione.

LENR-Cities: la Prometeon riparte dopo la rottura con Andrea Rossi


Nei mesi scorsi vi avevamo gia’ parlato di LENR-Cities, l’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem, a cui aderiscono scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati. Scopo dell’organizzazione e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia. Due sono gli eventi che vi avevamo segnalato, il primo ad Oxford e l’ultimo, tenutosi in febbraio, a Milano.

LENR: nuova raccolta di articoli su Current Science

Diversi segnali stanno indicando che la credibilita’ delle LENR sta crescendo, e anche se gran parte della scienza ufficiale sembra ancora ferma sulle sue convinzioni negando l’ormai provata efficacia di alcuni esperimenti, in tanti si stanno dedicando invece al loro sostegno.
Questa volta e’ la rivista scientifica Current Science: a Fortnightly Journal of Research (rivista peer-reviewed pubblicata due volte al mese dal Current Science Association, in collaborazione con l’Accademia delle Scienze indiana) ad occuparsene. Nel numero di questo mese il giornale ha pubblicato una rassegna di ben 33 articoli tutti riguardanti la ricerca sulle LENR.
Molti, ben 67, ed autorevoli, gli autori che appaiono su questa edizione. Provenienti da 10 differenti nazioni (Cina, Francia, Giappone, India, Italia, Pakistan, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina, USA) e da diverse Universita’ ed Enti di ricerca pubblici e privati, ecco chi sono: Ahern, B.; Aziz, O.; Bao, J.; Biberian, J.P.; Castagna, E.; Chaudhary, I.U.; Crevens, D.; Dash, J.; DeChiaro Jr, L.F.; Dominguez, D.D.; Dong, Z.M.; Duncan, R.; Earle, B.; El Boher, A.; Forsley, L.P.; Fujita, Y.; Furuyama, Y.; Gangopadhyay, S.; Grabowski, K.S.; Greenyer, B.;Gordon, F.E.; Hagelstein, P.L.; He, J.H.; Hubler, G.; Hunt, R.; Isaacson, W.; Itoh, T.; Iwamura, Y.; Kidwell, D.A.; Kitamura, A.; Knies, D.; Kornilova, A.A.; La Gatta, A.; Lecci, S.; Letts, D.; Li, X.Z.; Liang, C.L.; Lipson, A.G.; Lomax, A.ul-R.; McKubre, M.C.H.; Meulenberg, A.; Miles, M.H.; Mosier-Boss, P.A.; Nagel, D.J.; Pease, D.; Roussetski, A.S.; Sarto, F.; Sansovini, M.; Saunin, E.I.; Seto, R.; Sinha, K.P.; Srinivasan, M.; Storms, E.; Swartz, M.R.; Takahashi, A.; Taniike, A.; Tanzella, F.; Tolleson, J.W.; Torre, A.; Tsuruga, S.; Valat, M.; Vasilenko, A.O.; Verner, G.M.; Violante, V.; Vysotskyy, M.V.; Vysotskii, V.I.; Zhou, D.
Per darvi un’idea del contenuto globale degli articoli, eccovi un assaggio dell’introduzione scritta da M. Srinivasan e A. Meulenberg (ringraziamo il blog di Daniele Passerini per la traduzione):
Tutto ciò che stiamo cercando di mettere davanti alla comunità scientifica è che il fenomeno delle LENR è reale e – in base ai risultati – sembra avere le potenzialità per applicazioni pratiche in un futuro non troppo lontano. La continua affermazione che ‘la fusione fredda/LENR non è provata’ non è più giustificata. Sarebbe poco saggio ignorare o boicottare questo campo. La ricerca sulle LENR merita il sostegno di agenzie di finanziamento governative, accademie scientifiche professionali e anche del settore privato. Abbiamo soprattutto bisogno di incoraggiare l’ingresso delle nuove leve in questo campo. Anche se questo è un compito impegnativo data lo stigma attribuito a questo tipo di ricerca da chi vede messo in gioco il proprio senso di adeguatezza’, l’orgoglio, la posizione accademica, e/o gli interessi finanziari.” (M. Srinivasan, A. Meulenberg, Current Science, Vol. 108. N. 4, 25/02/2015).
Potete accedere a tutti i contenuti di questo numero da questo link: http://www.currentscience.ac.in/php/cissue.php

Nuovo appuntamento LENR-Cities: Milano, 27 febbraio 2015

Ufficialmente aperte le registrazioni per il nuovo evento LENR-Cities che si terra’ a Milano il prossimo 27 febbraio, a partire dalle 09.30.
Per quanti non se lo ricordassero, LENR-Cities e’ un’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem.  Fanno parte del gruppo scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati. Scopo dell’organizzazione e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia.  Per far cio’ l’organizzazione sta tentando di lanciare un innovativo tipo di business, che coinvolgera’ ogni settore: scientifico, finanziario ed industriale.
Tornando all’appuntamento che si terra’ a Milano, l’incontro si terra’ presso la Camera di Commercio Svizzera in Italia situata in Via Palestro 2, e il tema della giornata sara’: Low Energy Nanoscale Reactions & Applications for Industrialists (LENR & applicazioni per gli industriali) – 1 anno di LENRG.
Fitta l’agenda di questo evento che, tra gli argomenti principali, affrontera’ anche l’avvento delle LENR sul mercato.  Quindi organizzazioni ed aziende potrebbero essere parecchio interessate a questo tema.
Ecco una prima lista dei relatori che prendera’ parte a questo appuntamento:
Michel Vandenberghe — CEO di LENR-Cities
Yogi Srivastara — Professore Emerito di Fisica, Indiana University
Angelo Ovido — CEO, Kresenn, Ltd.
Didier Pelluet — LENR-Cities
Paolo Tripodi
Pierre Gradit
Alain Coetmeur
Luca Gamberale — CEO, LD-Brane srls
Nel sito LENR-Cities e’ possibile trovare tutti i dettagli oltre al modulo per registrarsi (i posti sono limitati).

E-Cat: i primi 400 giorni dell’impianto da 1MW

L’impianto da 1MW per la produzione industriale su cui Andrea Rossi sta lavorando incessantemente sembra ormai una realta’ consolidata. E anche se ancora non si conosce il nome del cliente dell’Industrial Heat che per primo lo ha acquistato, sappiamo quanto Andrea Rossi ed il suo team ci stiano puntando.
Il nostro inventore ne parla spesso attraverso il suo blog sul Journal of Nuclear Physics, e anche se difficilmente fornisce dettagli molto tecnici sul suo funzionamento, risponde spesso alle numerose domande che riceve dai suoi lettori.
Uno dei piu’ assidui (che si firma georgehants) chiede a Rossi se, quando in alcuni post parla di “impianto di produzione”, intende dire che questa unita’ da 1MW produce energia sufficiente a far funzionare l’intera sede operativa del cliente. E, in tal caso, se son previsti dei periodi di fermo necessari per effettuare modifiche e miglioramenti necessari al suo funzionamento.
Immediata la risposta di Rossi, che conferma che questo impianto da 1MW avra’ proprio lo scopo di fornire l’energia necessaria per portare avanti la produzione dell’azienda cliente. Quindi, prosegue Rossi, effettivamente nei primi 400 giorni di questa operazione sono previsti dei “pit stop” per fare le opportune messe a punto, unitamente alla regolare manutenzione.
L’importante, afferma ancora Rossi, e’ che in questo primo periodo di 400 giorni l’azienda continui con la sua produzione per almeno 365 giorni, e che restino a disposizione fino ad un massimo di 35 giorni di fermo per fare miglioramenti, manutenzioni e riparazioni. Il funzionamento, specifica ancora Rossi, sara’ di 24h al giorno 7 giorni alla settimana.
Collegandosi a questo argomento, Frank Acland di E-Cat World chiede se questo primo periodo di 400 giorni sia gia’ cominciato. Vi terremo aggiornati sulla risposta di Andrea Rossi.