Rossi E-Cat – Fusione Fredda e LENR

Andrea Rossi eCat = Low Energy Nuclear Reaction

E-Cat: quali sono i principali fornitori dei suoi componenti?

Dopo la presenza di Tom Darden (uno dei fondatori della Industrial Heat) alla ICCF19, diciannovesima International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, tenutasi a Padova a meta’ aprile, poche novita’ di rilievo ci sono giunte da Andrea Rossi.

Ciononostante il suo blog sul Journal of Nuclear Physics e’ sempre in fermento e le domande dei suoi lettori sono pressoche’ incessanti. Ovviamente gran parte di queste domande riguardano l’andamento dell’impianto da 1MW che Rossi ed il suo team hanno installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, ma spesso vengono toccati anche altri argomenti, piu’ o meno inerenti all’invenzione di Rossi.

LENR: aggiornamenti dalla 19ma ICCF di Padova

La tanto attesa ICCF19, diciannovesima International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, si e’ aperta ieri a Padova, e forse possiamo affermare che l’edizione di quest’anno riveste un’importanza particolare. Infatti la ricerca su fusione fredda e LENR nel corso dell’ultimo anno ha vissuto una nuova primavera, e sembra proprio che il tanto anelato riconoscimento stia (seppur faticosamente) arrivando.

Andrea Rossi: nuova pubblicazione su Arxiv

Con un brevissimo comunicato apparso sul suo blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics, oggi Andrea Rossi ha annunciato la pubblicazione di un suo articolo sulla rivista Arxiv. Rossi, pur usando poche parole, nel suo post trova comunque il modo di sottolineare che questa pubblicazione e’ stata debitamente sottoposta a peer reviewing.

L’articolo, intitolato ‘On the Nuclear Mechanisms Underlying the Heat Production by the “E-Cat”’, e’ stato scritto a due mani da Andrea Rossi e dal Professor Norman Cook (docente presso la Kansai University di Osaka).

E-Cat: Nuovamente rigettata la richiesta di brevetto di Andrea Rossi

Battuta di arresto per Andrea Rossi. Dopo il successo del Lugano Report, grazie al quale le LENR hanno assunto una maggior visibilita’ e che ha portato a diversi tentativi di replica dell’E-Cat (un esempio su tutti: Parkhomov) e l’incessante collaborazione con la Industrial Heat per la fornitura di un primo impianto da 1MW, un nuovo intoppo rischia di inceppare l’ingranaggio.

Il problema viene ancora una volta dall’Ufficio Brevetti americano (l’US Patent and Trademark Office) che ha rifiutato ancora di concedere al nostro inventore il brevetto per il suo reattore. Diverse sono le motivazioni addotte dall’examiner dell’USPTO, Sean Burke, e, come ha gia’ fatto notare Daniele Passerini sul suo blog, alcune contraddizioni sembrano trasparire da questa decisione.

LENR-Cities: la Prometeon riparte dopo la rottura con Andrea Rossi


Nei mesi scorsi vi avevamo gia’ parlato di LENR-Cities, l’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem, a cui aderiscono scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati. Scopo dell’organizzazione e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia. Due sono gli eventi che vi avevamo segnalato, il primo ad Oxford e l’ultimo, tenutosi in febbraio, a Milano.

LENR: nuova raccolta di articoli su Current Science

Diversi segnali stanno indicando che la credibilita’ delle LENR sta crescendo, e anche se gran parte della scienza ufficiale sembra ancora ferma sulle sue convinzioni negando l’ormai provata efficacia di alcuni esperimenti, in tanti si stanno dedicando invece al loro sostegno.
Questa volta e’ la rivista scientifica Current Science: a Fortnightly Journal of Research (rivista peer-reviewed pubblicata due volte al mese dal Current Science Association, in collaborazione con l’Accademia delle Scienze indiana) ad occuparsene. Nel numero di questo mese il giornale ha pubblicato una rassegna di ben 33 articoli tutti riguardanti la ricerca sulle LENR.
Molti, ben 67, ed autorevoli, gli autori che appaiono su questa edizione. Provenienti da 10 differenti nazioni (Cina, Francia, Giappone, India, Italia, Pakistan, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina, USA) e da diverse Universita’ ed Enti di ricerca pubblici e privati, ecco chi sono: Ahern, B.; Aziz, O.; Bao, J.; Biberian, J.P.; Castagna, E.; Chaudhary, I.U.; Crevens, D.; Dash, J.; DeChiaro Jr, L.F.; Dominguez, D.D.; Dong, Z.M.; Duncan, R.; Earle, B.; El Boher, A.; Forsley, L.P.; Fujita, Y.; Furuyama, Y.; Gangopadhyay, S.; Grabowski, K.S.; Greenyer, B.;Gordon, F.E.; Hagelstein, P.L.; He, J.H.; Hubler, G.; Hunt, R.; Isaacson, W.; Itoh, T.; Iwamura, Y.; Kidwell, D.A.; Kitamura, A.; Knies, D.; Kornilova, A.A.; La Gatta, A.; Lecci, S.; Letts, D.; Li, X.Z.; Liang, C.L.; Lipson, A.G.; Lomax, A.ul-R.; McKubre, M.C.H.; Meulenberg, A.; Miles, M.H.; Mosier-Boss, P.A.; Nagel, D.J.; Pease, D.; Roussetski, A.S.; Sarto, F.; Sansovini, M.; Saunin, E.I.; Seto, R.; Sinha, K.P.; Srinivasan, M.; Storms, E.; Swartz, M.R.; Takahashi, A.; Taniike, A.; Tanzella, F.; Tolleson, J.W.; Torre, A.; Tsuruga, S.; Valat, M.; Vasilenko, A.O.; Verner, G.M.; Violante, V.; Vysotskyy, M.V.; Vysotskii, V.I.; Zhou, D.
Per darvi un’idea del contenuto globale degli articoli, eccovi un assaggio dell’introduzione scritta da M. Srinivasan e A. Meulenberg (ringraziamo il blog di Daniele Passerini per la traduzione):
Tutto ciò che stiamo cercando di mettere davanti alla comunità scientifica è che il fenomeno delle LENR è reale e – in base ai risultati – sembra avere le potenzialità per applicazioni pratiche in un futuro non troppo lontano. La continua affermazione che ‘la fusione fredda/LENR non è provata’ non è più giustificata. Sarebbe poco saggio ignorare o boicottare questo campo. La ricerca sulle LENR merita il sostegno di agenzie di finanziamento governative, accademie scientifiche professionali e anche del settore privato. Abbiamo soprattutto bisogno di incoraggiare l’ingresso delle nuove leve in questo campo. Anche se questo è un compito impegnativo data lo stigma attribuito a questo tipo di ricerca da chi vede messo in gioco il proprio senso di adeguatezza’, l’orgoglio, la posizione accademica, e/o gli interessi finanziari.” (M. Srinivasan, A. Meulenberg, Current Science, Vol. 108. N. 4, 25/02/2015).
Potete accedere a tutti i contenuti di questo numero da questo link: http://www.currentscience.ac.in/php/cissue.php

Nuovo appuntamento LENR-Cities: Milano, 27 febbraio 2015

Ufficialmente aperte le registrazioni per il nuovo evento LENR-Cities che si terra’ a Milano il prossimo 27 febbraio, a partire dalle 09.30.
Per quanti non se lo ricordassero, LENR-Cities e’ un’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem.  Fanno parte del gruppo scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati. Scopo dell’organizzazione e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia.  Per far cio’ l’organizzazione sta tentando di lanciare un innovativo tipo di business, che coinvolgera’ ogni settore: scientifico, finanziario ed industriale.
Tornando all’appuntamento che si terra’ a Milano, l’incontro si terra’ presso la Camera di Commercio Svizzera in Italia situata in Via Palestro 2, e il tema della giornata sara’: Low Energy Nanoscale Reactions & Applications for Industrialists (LENR & applicazioni per gli industriali) – 1 anno di LENRG.
Fitta l’agenda di questo evento che, tra gli argomenti principali, affrontera’ anche l’avvento delle LENR sul mercato.  Quindi organizzazioni ed aziende potrebbero essere parecchio interessate a questo tema.
Ecco una prima lista dei relatori che prendera’ parte a questo appuntamento:
Michel Vandenberghe — CEO di LENR-Cities
Yogi Srivastara — Professore Emerito di Fisica, Indiana University
Angelo Ovido — CEO, Kresenn, Ltd.
Didier Pelluet — LENR-Cities
Paolo Tripodi
Pierre Gradit
Alain Coetmeur
Luca Gamberale — CEO, LD-Brane srls
Nel sito LENR-Cities e’ possibile trovare tutti i dettagli oltre al modulo per registrarsi (i posti sono limitati).

E-Cat: i primi 400 giorni dell’impianto da 1MW

L’impianto da 1MW per la produzione industriale su cui Andrea Rossi sta lavorando incessantemente sembra ormai una realta’ consolidata. E anche se ancora non si conosce il nome del cliente dell’Industrial Heat che per primo lo ha acquistato, sappiamo quanto Andrea Rossi ed il suo team ci stiano puntando.
Il nostro inventore ne parla spesso attraverso il suo blog sul Journal of Nuclear Physics, e anche se difficilmente fornisce dettagli molto tecnici sul suo funzionamento, risponde spesso alle numerose domande che riceve dai suoi lettori.
Uno dei piu’ assidui (che si firma georgehants) chiede a Rossi se, quando in alcuni post parla di “impianto di produzione”, intende dire che questa unita’ da 1MW produce energia sufficiente a far funzionare l’intera sede operativa del cliente. E, in tal caso, se son previsti dei periodi di fermo necessari per effettuare modifiche e miglioramenti necessari al suo funzionamento.
Immediata la risposta di Rossi, che conferma che questo impianto da 1MW avra’ proprio lo scopo di fornire l’energia necessaria per portare avanti la produzione dell’azienda cliente. Quindi, prosegue Rossi, effettivamente nei primi 400 giorni di questa operazione sono previsti dei “pit stop” per fare le opportune messe a punto, unitamente alla regolare manutenzione.
L’importante, afferma ancora Rossi, e’ che in questo primo periodo di 400 giorni l’azienda continui con la sua produzione per almeno 365 giorni, e che restino a disposizione fino ad un massimo di 35 giorni di fermo per fare miglioramenti, manutenzioni e riparazioni. Il funzionamento, specifica ancora Rossi, sara’ di 24h al giorno 7 giorni alla settimana.
Collegandosi a questo argomento, Frank Acland di E-Cat World chiede se questo primo periodo di 400 giorni sia gia’ cominciato. Vi terremo aggiornati sulla risposta di Andrea Rossi.

Andrea Rossi: dati reali verranno forniti al termine del periodo di prova

Questa notizia viene data da Andrea Rossi in persona dopo che un lettore del suo blog sul Journal of Nuclear Physics gli ha chiesto se lui ed il suo Team abbiano fatto ulteriori progressi nel funzionamento dell’E-Cat in modalita’ di autosostentamento, e, in caso affermativo, se sia possibile prevedere che sia l’E-Cat ad uso industriale che quello ad uso domestico possano superare un COP di 10.
Inoltre, chiede lo stesso lettore, sara’ possibile prevedere un cambiamento nel periodo di manutenzione dell’E-Cat, passando dagli attuali 6 mesi ad un anno?
Ed ecco dunque, stringata come di consueto, la risposta di Rossi.
Il nostro inventore infatti si limita a dire che dati reali verranno forniti solo al termine del periodo di R&D e di test attualmente in corso. Al momento, Rossi afferma di non poter dire nulla di valido.
Questa affermazione tra le altre cose conferma quanto dichiarato da Rossi qualche tempo fa, ossia che non ci saranno ulteriori test svolti da terze parti indipendenti. Saranno infatti direttamente  Rossi (o chi per lui)  a fornirci dati aggiornati e definitivi sul funzionamento della sua invenzione.
Al momento non e’ ancora dato sapere esattamente quando cio’ avverra’, ma, come si e’ gia’ detto, pare che entro un anno queste informazioni dovrebbero essere rese pubbliche.

27 Gennaio 2015: al VNIIAES di Mosca Parkhomov presenta le LENR

Dopo l’interessante  Conferenza organizzata da LENR-Cities tenutasi ad Oxford il 10 e l’11 gennaio scorsi, intitolata “Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”, il ciclo di Conferenze sulle LENR e la Cold Fusion prosegue questo mese con un altro promettente seminario organizzato da Alexander Parkhomov.
L’incontro si intitola “The study of low-energy nuclear reactions – a new direction in science.” e si terra’ il 27 gennaio alle 14 presso il VNIIAES (istituto russo che si occupa di energia nucleare).
Per quelli a cui fosse sfuggita la notizia, il Professor Parkhomov (fisico russo presso la Moscow State University) e’ il ricercatore che gia’ una volta ha replicato l’Hot-Cat di Rossi basandosi sul Lugano Report.
Il tema della sua presentazione sara’ “The study of high-temperature heat source analogue of Russia”.
Altro relatore sara’ SN Andreev dell’Institute of General Physics, col suo talk “The study of low-energy nuclear reactions – a new direction in science.”
La replica dell’Hot Cat da parte di Alexander Parkhomov ha riscosso molto interesse, e anche Michael McKubre, Direttore dell’Energy Research Center of the Materials Research Laboratory presso lo SRI International a Stanford, Calfornia ha appena pubblicato sulla rivista Infinite Energy un articolo in cui ne parla.
Nel suo articolo McKubre, pur notando alcune lacune nell’esperimento di Parkhomov, ne sottolinea l’importanza affermando che valga la pena che Parkhomov o altri si dedichino ad altre repliche del dispositivo.
Persino Andrea Rossi, dal suo blog sul Journal of Nuclear Physics, sostiene che quanto fatto in Russia sia interessante e che, se confermato, ha un grande merito.
Torna intanto alla ribalta il nome di Francesco Piantelli. Dalla pagina Facebook del Martin Fleishmann Memorial Project veniamo infatti a sapere che nell’ambito del Project Fedora e’ stata avviata una collaborazione col ricercatore italiano, fondatore della Nichenergy (creata appositamente per commercializzare la tecnologia LENR creata da Piantelli).
Vi terremo certamente aggiornati anche su questo fronte.