Rossi E-Cat – Fusione Fredda e LENR

Andrea Rossi eCat = Low Energy Nuclear Reaction

Il report sull’E-Cat e’ finalmente stato pubblicato

Il tanto sospirato report sui test svolti da terzi indipendenti sull’E-Cat e’ finalmente stato pubblicato, e bisogna dire che gli esiti son stati estremamente positivi.

L’articolo e’ stato pubblicato su arXiv il 16 maggio, e vede tra gli autori Giuseppe Levi (Universita’ di Bologna), Evelyn Foschi, sempre a Bologna, Torbjörn Hartman, Bo Höistad, Roland Pettersson e Lars Tegnér della Uppsala University (Svezia) e Hanno Essén del Royal Institute of Technology di Stoccolma (Svezia).

E-Cat: saranno svedesi i primi impianti funzionanti?

E’ di ieri la dichiarazione di Andrea Rossi che il suo team svedese (ossia la Hydro Fusion, la licenziataria per il Nord Europa dell’E-Cat) sta lavorando duramente per permettere l’installazione di un impianto per la distribuzione di calore nell’area di Stoccolma.

Questo e’ quanto affermato da Rossi nel suo blog all’interno del Journal of Nuclear Physics, e la conferma la si puo’ trovare proprio sul sito della Hydro Fusion. Infatti sul sito della societa’, nella pagina E-Cat Business, e’ possibile leggere una sorta di annuncio in cui si dice che la Hydro Fusion Ltd sta cercando clienti pilota per gli impianti E-Cat da 1MW in Svezia e nel Regno Unito. I primi impieghi saranno per il riscaldamento e tali impianti pilota avranno lo scopo di mostrare l’E-Cat da 1MW. L’annuncio poi prosegue invitando chi fosse interessato a questa installazione pilota a contattare la Hydro Fusion.

Presto pubblici i risultati dei test sull’Hot Cat?

Gli ormai famosi test svolti da terzi indipendenti sull’hot cat inventato da Andrea Rossi si sono conclusi e la curiosita’ sui risultati cresce di giorno in giorno.

Inutile dire che i fan di Andrea Rossi sono certi del successo del dispositivo creato dal nostro ingegnere e non aspettano altro che aprire ufficialmente i festeggiamenti. Scrivendo sul blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics si dimostrano infatti impazienti di leggere i risultati dei test, e chiedono a Rossi se sa quando verranno pubblicati.

E-Cat: da completare la tecnologia degli impianti a gas

Quando parliamo di E-Cat ormai bisogna fare attenzione a distinguere a quale dei reattori inventati da Andrea Rossi ci si riferisce.

Come ormai si sa, all’iniziale E-Catalyzer sono seguiti l’Hot Cat (che lavora sulle alte temperature) e l’E-Cat funzionante a gas.

Sul blog tenuto da Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics Steven Karels chiede delucidazioni proprio su quest’ultimo modello.

E-Cat: gia’ fatta la prima ricarica all’impianto ad uso militare

Dopo aver rotto il silenzio stampa con un’intervista rilasciata ad una radio americana il 27 febbraio all’interno del Tom and Doug Radio Show, Andrea Rossi torna a comunicare unicamente tramite il suo blog sul Journal of Nuclear Physics.

Come di consueto la voglia di saperne di piu’ sugli sviluppi dell’E-Cat e dell’Hot Cat e’ tanta, e di vario genere sono le domande che vengono poste al nostro ingegnere.

Andrea Rossi: l’Hot Cat sul mercato entro il 2013

Andrea Rossi riceve sempre tantissime domande sul blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics, che rivelano la curiosita’ e ‘l’impazienza‘ che serpeggia tra chi e’  a conoscenza della sua invenzione.

E Rossi risponde, molto stringatamente, ma non si nega. Anche se bisogna ammettere che piu’ che fugare dubbi o dare dimostrazioni di quanto sta facendo non fa altro che alimentare ulteriori domande.

In questi ultimi giorni  son stati pubblicati diversi post interessanti riguardanti i tempi di produzione sia degli E-Cat che degli Hot Cat.

Andrea Rossi: gli impianti industriali hanno gia’ ottenuto la certificazione di sicurezza

Frank Acland, di e-catworld.com, ha inoltrato ad Andrea Rossi una serie di domande attraverso il blog tenuto da Rossi  sul Journal of Nuclear Physics.

E Rossi, sempre lieto dell’interesse di Acland e dei suoi lettori, anche questa volta ha risposto.

Come di consueto lo stile usato e’  estremamente asciutto e conciso, e immancabile e’ stato anche il riferimento alla riservatezza di alcune informazioni.

Ecco i sei interrogativi posti da Acland:

1. l’importanza ai fini commerciali dell’esito dei test che terzi stanno svolgendo.

2. Il partner americano: sara’ coinvolto nella commercializzazione della tecnologia di Rossi al di fuori degli Stati Uniti?

In Svezia ulteriori esperimenti con nickel e idrogeno

In Svezia, paese molto caro ad Andrea Rossi, un team di scienziati finanziati dalla Defence Materiel Agency (FMV) ha portato avanti una serie di esperimenti con nickel e idrogeno nel tentativo di riprodurre quelli condotti da Rossi e Focardi descritti nella rivista Ny Teknik.

Purtroppo l’esito e’ stato tutt’altro che incoraggiante. Nel rapporto redatto dai tre scienziati in questione (Abraham Langlet, Curt Edstrom e Jan Erik Nowacki) si sostiene addirittura che nel corso degli esperimenti non e’ avvenuta nessuna reazione positiva.

Purificare l’acqua con l’Hot-Cat

L”E-Cat, l’Hot Cat e i loro molteplici utilizzi.

Quante volte negli ultimi mesi ci siamo ritrovati a pensare ai molti impieghi dell’invenzione di Andrea Rossi, grazie alla quale si abbatterebbero in maniera significante i costi dell’energia?

Una delle maniere in cui l’E-Cat (o l’Hot Cat) potrebbero essere sfruttati e’ certamente nei processi di purificazione dell’acqua, in particolar modo in quei paesi del terzo mondo dove per mancanza di soldi e, conseguentemente, di strutture si muore ancora per malattie dovute ad acqua infetta, se non addirittura per la totale assenza di essa.

Francesco Celani e il Martin Fleischmann Memorial Project

Pare stia creando grandi aspettative la collaborazione tra Francesco Celani e il Martin Fleischmann Memorial Project.

Infatti la ricerca che Celani sta svolgendo che implica l’utilizzo del filo di costantana e che e’ stata presentata nel corso della 17a ICCF e’ stata ripresa dai ricercatori del Martin Fleischmann Memorial Project per tentarne delle repliche.

Celani non si e’ infatti limitato a rendere pubblici i risultati del suo lavoro, ma sta collaborando attivamente affinche’ le repliche dei suoi esperimenti riescano. I risultati? Entusiasmanti, sia sotto l’aspetto scientifico che, supponiamo, sotto quello umano, se poi sul sito del MFMP si trova un articolo con un titolo come questo: The Genius of Celani.