Rossi E-Cat – Fusione Fredda e LENR

Andrea Rossi eCat = Low Energy Nuclear Reaction

E-Cat: gia’ pronte alcune modifiche al nuovo report

Come ci aspettavamo, l’uscita del nuovo report sull’E-Cat redatto da terze parti indipendenti  sta facendo parecchio parlare gli addetti ai lavori e non.
Prima di tutto, nonostante l’esito dei test condotti dal team di scienziati sia stato positivoAndrea Rossi non si e’ potuto sedere sugli allori. Infatti  si e’ dovuto pensare immediatamente a dare una collocazione ufficiale e definitiva alla pubblicazione, che ora risiedera’ permanentemente sul sito della Elforsk:
http://www.elforsk.se/LENR-matrapport-publicerad
Collegandosi a questa pagina sara’ possibile vedere in tempo reale le modifiche e gli aggiornamenti che i Professori apporteranno nel tempo alla loro relazione. E alcune modifiche, seppur piccole, son gia’ state apportate.
Questo gruppo svedese conferma dunque un grande interesse verso l’invenzione di Rossi, in linea con quanto affermato dal proprio CEO Magnus Oloffsson subito dopo l’uscita della pubblicazione sul sito sifferkoll.
Sembra intanto che il successo di questi ultimi esperimenti stia convincendo anche qualche E-Cat scettico.
Questa settimana infatti PESN ha pubblicato un articolo in cui si racconta come il Dr. Brian Ahern, noto scienziato e ricercatore LENR, abbia cambiato idea in merito all’E-Cat, affermando che ora, dopo aver consultato anche altri esperti, i suoi dubbi son stati chiariti e ritiene che i risultati ottenuti siano accurati.
E Andrea Rossi, che stima il Dr Ahern, ne e’ ovviamente felice.

E-Cat: finalmente pubblicato il nuovo report!

Finalmente, dopo mesi di attesa, vede la luce il secondo report che terze parti indipendenti hanno redatto sull’E-Cat.
E per rispettare la tradizione, anche questo avvenimento, come ogni altro nella carriera di Andrea Rossi, ha dato luogo ad un colpo di scena.
Dopo aver atteso per settimane di conoscere il nome della rivista peer reviewed che lo avrebbe reso di pubblico dominio, alla fine alla sua prima pubblicazione ha provveduto un sito svedese (sembra che sia stata una vera e propria fuga di notizie).
Il sito in questione e’  www.sifferkoll.se, e ha inserito la relazione in un post il cui titolo e’ gia’ tutto un programma: “arXiv.org censuring the 2nd ITPR of Rossis E-cat” (la censura di arXiv.org sul secondo indipendent third party report sull’E-Cat di Rossi). Infatti, secondo il sito svedese, sembra che la rivista arXiv.org stia prolungando per motivi imprecisati l’attesa della pubblicazione di questo secondo test che terze parti indipendenti hanno svolto sull’E-Cat, e cio’ secondo loro puo’ essere interpretato solo come censura.
Il report mostra un innegabile COP 3,2-3,6 nel corso di 32 giorni di misura e modifiche isotopiche sostanziali in Nichel e Litio.
Per questo motivo il sito Sifferkoll.se ha quindi deciso di pubblicarlo e renderlo scaricabile da questo link:
http://www.sifferkoll.se/sifferkoll/wp-content/uploads/2014/10/LuganoReportSubmit.pdf
Questa nuova relazione, composta da 53 pagine, e’ stata redatta dagli stessi Professori che si sono occupati della predisposizione del primo report apparso nel maggio del 2013. Unico assente Torbjörn Hartman.
Ecco dunque i nomi di questo ormai famosissimo Indipendent Third Party:
Giuseppe Levi (Università di Bologna)
Evelyn Foschi (Bologna)
Bo Höistad (UppsalaUniversity)
Roland Pettersson (UppsalaUniversity)
Lars Tegnér (UppsalaUniversity)
Hanno Essén (Royal Institute of Technology di Stoccolma).
Interessante anche il nuovo aspetto del reattore (v. foto).
Andrea Rossi non ha al momento rilasciato dichiarazioni in merito a quanto e’ successo, ma dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics si e’ limitato a fornire il link per accedere al report.
Ora teniamoci forte, e prepariamoci a tutto il trambusto che solitamente accompagna le vicende legate all’E-Cat.

E-Cat: voci o sussurri?

Si fanno sempre piu’ insistenti le voci secondo cui agli inizi di ottobre verra’ finalmente pubblicato il report che terze parti indipendenti hanno preparato sull’E-Cat di Andrea Rossi.
La notizia non e’ confermata, ovviamente, ma in rete ormai tanti ne parlano. Anche E-Cat World, blog molto accreditato sull’argomento, ha pubblicato nelle scorse ore un paio di post in favore di questa teoria, basandosi su fonti attendibili.
Sembra inoltre che questo tanto atteso articolo contenente i risultati dei test annunci buone notizie: infatti gli esiti sembrano essere positivi al 100%.
Sara’ vero? Ovviamente ci auguriamo tutti di si.
Dal canto suo Andrea Rossi non lascia trapelare nulla. E ai lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics che gli chiedono se queste dicerie siano vere risponde ironicamente, chiedendo che tipo di voci girino. Se cio’ che si sente e’ il rumore di una Harley Davidson o il suono fatto dai muratori mentre rifanno la facciata di un edificio. E, aggiunge Rossi, se invece di voci fossero sussurri? In ogni caso, Rossi afferma di non sapere quale sia l’esito del report e neppure la data della sua pubblicazione. Quindi, prosegue, non sapendolo lui e’ probabile che questi ‘rumorist’ stiano solo facendo andare liberamente la lingua (lui per la precisione dice che stanno utilizzando le loro lingue come eliche per spostare onde acustiche).
Quale sara’ la versione giusta?

Accademia E-Cat in arrivo?

Dopo l’ufficializzazione dell’apertura al mercato cinese da parte della Leonardo Corporation di Andrea Rossi e del suo partner americano, l’Industrial Heat, sta crescendo l’interesse sulle modalita’ e la tempistica dei rapporti commerciali che ne conseguiranno.
E’ di ieri un post di Hank Mills pubblicato sul blog di Rossi sul Journal of Nuclear Physics in cui vengono poste alcune domande piuttosto dirette in merito. Ad esempio Mills chiede (e penso ce lo stiamo chiedendo in tanti):
1. Se siano gia’ presenti dei reattori E-Cat in Cina;
2. se, in veste di Chief Scientist, Rossi in persona scegliera’ le persone da mettere a capo del progetto cinese;
3. da dove arrivano i fondi che finanzieranno questo progetto;
4. se e’ stata presa in considerazione l’idea di aprire una sorta di accademia E-Cat per quando l’E-Cat fara’ la sua entrata nel mercato, in modo da avere del personale certificato da impiegare nella produzione, mantenzione, revisione ecc.
Queste le risposte di Rossi a questi interessanti quesiti:
1. no;
2. no;
3. non sono coinvolto in questo;
4. stiamo valutando come preparare degli operatori certificati: si tratta di una questione importante.
Supponiamo che se questa ipotesi dovesse concretizzarsi tantissime persone sarebbero interessate a partecipare, anche solo per curiosita’. E’ da notare nel frattempo l’ormai completo distacco di Rossi dall’aspetto commerciale della sua invenzione.

“The Explanation of LENR” – di Edmund Storms

In assenza di grosse significative novita’ da parte di Andrea Rossi sul suo E-Cat, oggi abbiamo deciso di segnalarvi una nuova, interessantissima  pubblicazione riguardante le LENR.
Secondo quanti lo hanno gia’ letto, il libro e’ scritto in maniera molto chiara ed esaustiva.
L’autore e’ il Dr. Edmund Storms, noto esperto nel campo della ricerca sulle LENR e sulla fusione fredda. Gia’ il titolo del libro, che e’ quanto di piu’ aggiornato ci sia attualmente in circolazione, e’ eloquente e definisce esattamente quanto verra’ trattato al suo interno: “The Explanation of Low Energy Nuclear Reaction: An examination of the relationship between observation and explanation“.
Il Dr. Mike McKubre dello Stanford Research Institute (che ha redatto la prefazione al libro) lo ritiene eccellente e lo definisce la miglior sintesi attualmente in circolazione su quanto oggi si conosce sull’argomento.
Una vera e propria recensione del libro di Storms e’ stata fatta da Nikita Alexandrov, Presidente della Permanetix Corporation, ed e’ apparsa sulla rivista Infinite Energy n. 117 di Settembre/Ottobre 2014.
Infinite Energy Press nel presentare questo libro sostiene che l’autore cerca di colmare il divario tra quanto e’ ritenuto vero e possibile dagli scienziati convenzionali e quanto e’ invece sostenuto dalle persone che sostengono il fenomeno della fusione fredda. Inoltre, viene proposta una nuova spiegazione che sia compatibile con la legge naturale e tutti i comportamenti attribuiti alla fusione fredda.

E-Cat: certificazione di sicurezza ottenuta e (forse) imminente pubblicazione del nuovo report

Agosto e’ stato un mese gratificante per Andrea Rossi. Apprendiamo infatti dalle pagine del suo blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics che finalmente e’ arrivata la certificazione di sicurezza sia per gli E-Cats che per gli Hot-Cats (ossia gli E-Cat funzionanti ad alte temperature).
Questo risultato, afferma Rossi, e’ importante e fondamentale per procedere con lo sviluppo degli impianti funzionanti con l’Hot Cat.
Al momento non si sa ancora chi abbia rilasciato questa certificazione, ma essendoci di mezzo la Industrial Heat, partner di Andrea Rossi, supponiamo che sia qualche agenzia di indiscussa autorita’ ad essersene occupata (possibilmente fugando anche le possibili critiche a cui il lavoro di Andrea Rossi rischia di essere esposto ancora una volta).
Del tanto atteso report redatto da terze parti indipendenti, invece, non si hanno ancora novita’, anche se voci di corridoio indicherebbero una imminente pubblicazione in settembre. Questa notizia la apprendiamo da E-Cat World, che comunque suggerisce di non darla per certa.
Ricordiamo che ancora non e’ noto nemmeno il nome della rivista (peer reviewed) che lo divulghera’.
Intanto sul blog di Rossi le domande inerenti questa pubblicazione sono incessanti, e non sempre il nostro inventore ha la possibilita’ di dare risposte esaustive.
Apprendiamo comunque che il report non verra’ pubblicato in anteprima sul Journal of Nuclear Physics, anche se Rossi lo ricevera’ qualche giorno prima che appaia sulla rivista designata.

Andrea Rossi: il prossimo impianto da 1MW aprira’ l’era commerciale

Il mistero che ancora avvolge Andrea Rossi e il suo lavoro sembra sempre vicino all’essere svelato, e in verita’, seppur con piccoli tasselli alla volta, qualche idea (vaga, e basata sulla fiducia verso Rossi perche’ ancora non disponiamo di prove concrete) su come evolvera’ l’applicazione dell’E-Cat stiamo cominciando a farcela.
Inoltre la passione e la curiosita’ sull’argomento non sembrano assolutamente scemare, nonostante la reticenza di Rossi.
Sul sempre aggiornatissimo blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physycs si susseguono le domande inerenti il nuovo impianto da 1MW e la pubblicazione del prossimo report redatto da terze parti indipendenti dopo lunghi test sull’E-Cat.
Come ben sapete Rossi si trincera spesso dietro il segreto professionale ed e’ piuttosto avaro nel concedere informazioni rilevanti, e ultimamente da’ quasi la sensazione di essere infastidito dalla ripetizione di alcune domande.
A volte invece il nostro ingegnere trae spunto dai messaggi dei suoi lettori per fornirci qualche dettaglio e far trapelare anche l’orgoglio per il lavoro che lui e il suo team stanno svolgendo.
Poche ore fa, ad esempio, una lettrice stuzzica Rossi dicendo che se, come ha letto, la fase sperimentale e’ finita e i dati analizzati verranno pubblicati su una rivista scientifica accreditata, ha ragione di credere che se i risultati saranno positivi potra’ accendere la tele e attendere che i media diano il sensazionale annuncio. Poi, continua la lettrice, se l’impianto da 1MW dovesse funzionare anche solo per pochi giorni, sarebbe un disastro commerciale ma un successo dal punto di vista scientifico.
Non si e’ fatta attendere la risposta di Rossi, che afferma che sara’ estremamente importante che l’impianto da 1MW sia stabile per almeno un anno senza dare grossi problemi, poiche’ si punta all’effettiva applicazione industriale del cosiddetto Rossi Effect, non l’ennesimo test. Il prossimo impianto da 1MW, prosegue Rossi, ha il compito preciso di aprire l’era dell’utilizzazione industriale del Rossi Effect, con valutazioni fornite non da esperimenti ma da clienti soddisfatti che fan soldi con i suoi impianti. Ovviamente, dice Rossi, i lavori di R&D andranno avanti all’infinito, ma il prossimo impianto aprira’ l’era commerciale dove la discussione non sara’ piu’ sul funzionamento o meno del Rossi Effect  ma sulla sua evoluzione e le sue applicazioni.
In aggiunta a cio’, rispondendo ad un altro lettore Rossi ci informa che a tempo debito verranno pubblicate fotografie dell’impianto in funzione. Questo nuovo impianto ha notevoli differenze rispetto al prototipo originale ma, dice Rossi, si continuano ad utilizzare gli stessi container esterni, anche se piu’ compatti, per agevolarne il trasporto.

E-Cat: e se gli scienziati scoprissero autonomamente il segreto del suo funzionamento?

Andrea Rossi ci ha abituato alle lunghe attese, ed ormai ci siamo rassegnati ad aspettare il prossimo autunno per veder pubblicato l’attesissimo report che scienziati indipendenti hanno redatto dopo aver sottoposto l’E-Cat ad un lungo periodo di test.
Ma la curiosita’ e’ veramente tanta, quindi il flusso di domande che arrivano sul blog che Andrea Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physycs e’ incessante.
Una delle piu’ recenti ed interessanti e’ stata rivolta nelle ultime ore da Hank Mills, direttore di PESWiki.com e storico interlocutore di Rossi. Il quesito e’ il seguente: se gli scienziati che stanno redigendo il report dovessero capire per conto proprio come funziona l’E-Cat – magari replicandolo – Rossi gli permetterebbe di pubblicare i dettagli? La risposta di Rossi arriva puntuale. Rossi ribadisce che gli scienziati che si stanno occupando del report (l’ormai famoso Third Indipendent Party) lavorano in modo indipendente, e lo sottolinea scrivendolo in maiuscolo (The Third Independent Party, as such, is INDEPENDENT). Il team puo’ quindi pubblicare cio’ che ritiene indipendentemente da lui e qualsiasi siano i risultati, positivi o negativi.
Ma le domande in questi giorni non si limitano alla pubblicazione del report.
Grandi aspettative sta destando la notizia dell’installazione di un impianto da 1MW presso lo stabilimento di un nuovo cliente.
Frank Acland domanda a Rossi se questo impianto non sia l’inizio di una produzione di massa. Rossi non si sbilancia, e risponde che al momento non e’ possibile dare una risposta a questo quesito.
Se al momento non e’ ancora possibile vedere l’effettivo funzionamento del’E-Cat, il suo inventore e’ certamente diventato un piccolo fenomeno mediatico a cui negli ultimi mesi son stati dedicati anche un libro (An impossible invention) ed un film (Andrea Rossi: Revolution).

Defkalion: confermata la collaborazione con la Phonon Energy

La notizia diffusa nei giorni scorsi secondo cui la Phonon Energy starebbe entrando in possesso delle licenze della Defkalion sembra aver destato parecchio interesse e curiosita’.
Dopo aver sentito la versione della Phonon Energy, ora e’ la Defkalion a prendere la parola, ed ecco cosa dice rispondendo ad un lettore di E-Cat World che li ha contattati, e che ha gentilmente reso noto la risposta ricevuta dalla societa’ greca che ora risiede a Vancouver.
Il lettore, Len Fusioneer, ha scritto alla Defkalion dicendo di essere un ricercatore nel campo delle LENR interessato ad avere notizie in merito ad una possibile connessione tra la Defkalion e la Phonon. Fusioneer, che vive a Vancouver, nel suo messaggio dice che vorrebbe entrare in contatto con le due societa’, ma che il numero telefonico della Defkalion di Vancouver risulta scollegato. Quindi Fusioneer chiede se la Defkalion abbia lasciato il Canada (se non si sia addirittura sciolta).
Ecco cosa risponde la Defkalion:

Fusione Fredda: la Phonon Energy collabora con la Seattle University (e acquista le licenze della Defkalion)

Dei nuovi protagonisti si stanno affacciando nel campo della ricerca sulla fusione fredda/LENR, e anche questa volta sono collocati negli Stati Uniti.
Parliamo oggi della Phonon Energy, un nuovo gruppo di cui David Daggett e’ il CEO. Tra i piani aziendali e’ prevista anche la collaborazione con la Seattle University proprio nel campo della ricerca energetica, con l’intento di sviluppare un prototipo di boiler.
A dire il vero c’e’ gia’ un piccolo mistero che avvolge questa collaborazione, e riguarda un video postato su YouTube ed ora rimosso in cui Dagget presentava la sua organizzazione e le sue finalita’.
Nel video, oltre a Daggett, era possibile vedere anche l’intervento di Teodora Shuman, Capo del Dipartimento di Mechanical Engineering della Seattle University la quale spiegava l’interesse dell’istituto nel campo cold fusion/LENR.
Daggett nel filmato annuncia che la Phonon Energy partira’ rimuovendo un bruciatore da un boiler commerciale e lo sostituira’ con una fonte di calore LENR. E qui entrerebbe in gioco la collaborazione con l’Universita’, i cui studenti dovrebbero aiutare nel processo di R&D.
Il sito dell’azienda e’ ancora in costruzione, ma sono gia’ consultabili alcune pagine interessanti quale la Investor Relations che ci fornisce alcune informazioni utili. Ad esempio c’e’ un punto in cui si dice che potrebbe costituirsi successivamente una spin off company per sfruttare il nuovo know-how e progettare nuove applicazioni, e anche acquistare i diritti di licenza dalla Defkalion.
Sembra dunque che la concorrente per eccellenza di Andrea Rossi e dell’E-Cat stia per affrontare nuovi capovolgimenti.
Ma la cosa piu’ rilevante e’ che si conferma un interesse sempre crescente verso le energie alternative, a cui numerosi professionisti accreditati hanno deciso di dedicare energie e risorse. Superfluo aggiungere quanto cio’ sia importante per il nostro futuro.