Rossi E-Cat – Fusione Fredda e LENR

Andrea Rossi eCat = Low Energy Nuclear Reaction

E-Cat: Nuovamente rigettata la richiesta di brevetto di Andrea Rossi

Battuta di arresto per Andrea Rossi. Dopo il successo del Lugano Report, grazie al quale le LENR hanno assunto una maggior visibilita’ e che ha portato a diversi tentativi di replica dell’E-Cat (un esempio su tutti: Parkhomov) e l’incessante collaborazione con la Industrial Heat per la fornitura di un primo impianto da 1MW, un nuovo intoppo rischia di inceppare l’ingranaggio.

Il problema viene ancora una volta dall’Ufficio Brevetti americano (l’US Patent and Trademark Office) che ha rifiutato ancora di concedere al nostro inventore il brevetto per il suo reattore. Diverse sono le motivazioni addotte dall’examiner dell’USPTO, Sean Burke, e, come ha gia’ fatto notare Daniele Passerini sul suo blog, alcune contraddizioni sembrano trasparire da questa decisione.

LENR-Cities: la Prometeon riparte dopo la rottura con Andrea Rossi


Nei mesi scorsi vi avevamo gia’ parlato di LENR-Cities, l’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem, a cui aderiscono scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati. Scopo dell’organizzazione e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia. Due sono gli eventi che vi avevamo segnalato, il primo ad Oxford e l’ultimo, tenutosi in febbraio, a Milano.

LENR: nuova raccolta di articoli su Current Science

Diversi segnali stanno indicando che la credibilita’ delle LENR sta crescendo, e anche se gran parte della scienza ufficiale sembra ancora ferma sulle sue convinzioni negando l’ormai provata efficacia di alcuni esperimenti, in tanti si stanno dedicando invece al loro sostegno.
Questa volta e’ la rivista scientifica Current Science: a Fortnightly Journal of Research (rivista peer-reviewed pubblicata due volte al mese dal Current Science Association, in collaborazione con l’Accademia delle Scienze indiana) ad occuparsene. Nel numero di questo mese il giornale ha pubblicato una rassegna di ben 33 articoli tutti riguardanti la ricerca sulle LENR.
Molti, ben 67, ed autorevoli, gli autori che appaiono su questa edizione. Provenienti da 10 differenti nazioni (Cina, Francia, Giappone, India, Italia, Pakistan, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina, USA) e da diverse Universita’ ed Enti di ricerca pubblici e privati, ecco chi sono: Ahern, B.; Aziz, O.; Bao, J.; Biberian, J.P.; Castagna, E.; Chaudhary, I.U.; Crevens, D.; Dash, J.; DeChiaro Jr, L.F.; Dominguez, D.D.; Dong, Z.M.; Duncan, R.; Earle, B.; El Boher, A.; Forsley, L.P.; Fujita, Y.; Furuyama, Y.; Gangopadhyay, S.; Grabowski, K.S.; Greenyer, B.;Gordon, F.E.; Hagelstein, P.L.; He, J.H.; Hubler, G.; Hunt, R.; Isaacson, W.; Itoh, T.; Iwamura, Y.; Kidwell, D.A.; Kitamura, A.; Knies, D.; Kornilova, A.A.; La Gatta, A.; Lecci, S.; Letts, D.; Li, X.Z.; Liang, C.L.; Lipson, A.G.; Lomax, A.ul-R.; McKubre, M.C.H.; Meulenberg, A.; Miles, M.H.; Mosier-Boss, P.A.; Nagel, D.J.; Pease, D.; Roussetski, A.S.; Sarto, F.; Sansovini, M.; Saunin, E.I.; Seto, R.; Sinha, K.P.; Srinivasan, M.; Storms, E.; Swartz, M.R.; Takahashi, A.; Taniike, A.; Tanzella, F.; Tolleson, J.W.; Torre, A.; Tsuruga, S.; Valat, M.; Vasilenko, A.O.; Verner, G.M.; Violante, V.; Vysotskyy, M.V.; Vysotskii, V.I.; Zhou, D.
Per darvi un’idea del contenuto globale degli articoli, eccovi un assaggio dell’introduzione scritta da M. Srinivasan e A. Meulenberg (ringraziamo il blog di Daniele Passerini per la traduzione):
Tutto ciò che stiamo cercando di mettere davanti alla comunità scientifica è che il fenomeno delle LENR è reale e – in base ai risultati – sembra avere le potenzialità per applicazioni pratiche in un futuro non troppo lontano. La continua affermazione che ‘la fusione fredda/LENR non è provata’ non è più giustificata. Sarebbe poco saggio ignorare o boicottare questo campo. La ricerca sulle LENR merita il sostegno di agenzie di finanziamento governative, accademie scientifiche professionali e anche del settore privato. Abbiamo soprattutto bisogno di incoraggiare l’ingresso delle nuove leve in questo campo. Anche se questo è un compito impegnativo data lo stigma attribuito a questo tipo di ricerca da chi vede messo in gioco il proprio senso di adeguatezza’, l’orgoglio, la posizione accademica, e/o gli interessi finanziari.” (M. Srinivasan, A. Meulenberg, Current Science, Vol. 108. N. 4, 25/02/2015).
Potete accedere a tutti i contenuti di questo numero da questo link: http://www.currentscience.ac.in/php/cissue.php

Nuovo appuntamento LENR-Cities: Milano, 27 febbraio 2015

Ufficialmente aperte le registrazioni per il nuovo evento LENR-Cities che si terra’ a Milano il prossimo 27 febbraio, a partire dalle 09.30.
Per quanti non se lo ricordassero, LENR-Cities e’ un’organizzazione svizzera alla guida di Ecosystem.  Fanno parte del gruppo scienziati, industriali ed investitori, nonche’ organizzazioni pubbliche e privati. Scopo dell’organizzazione e’ lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale europeo-centrico al fine di affrontare sfide sulla sostenibilita’ e la transizione ad una nuova economia.  Per far cio’ l’organizzazione sta tentando di lanciare un innovativo tipo di business, che coinvolgera’ ogni settore: scientifico, finanziario ed industriale.
Tornando all’appuntamento che si terra’ a Milano, l’incontro si terra’ presso la Camera di Commercio Svizzera in Italia situata in Via Palestro 2, e il tema della giornata sara’: Low Energy Nanoscale Reactions & Applications for Industrialists (LENR & applicazioni per gli industriali) – 1 anno di LENRG.
Fitta l’agenda di questo evento che, tra gli argomenti principali, affrontera’ anche l’avvento delle LENR sul mercato.  Quindi organizzazioni ed aziende potrebbero essere parecchio interessate a questo tema.
Ecco una prima lista dei relatori che prendera’ parte a questo appuntamento:
Michel Vandenberghe — CEO di LENR-Cities
Yogi Srivastara — Professore Emerito di Fisica, Indiana University
Angelo Ovido — CEO, Kresenn, Ltd.
Didier Pelluet — LENR-Cities
Paolo Tripodi
Pierre Gradit
Alain Coetmeur
Luca Gamberale — CEO, LD-Brane srls
Nel sito LENR-Cities e’ possibile trovare tutti i dettagli oltre al modulo per registrarsi (i posti sono limitati).

E-Cat: i primi 400 giorni dell’impianto da 1MW

L’impianto da 1MW per la produzione industriale su cui Andrea Rossi sta lavorando incessantemente sembra ormai una realta’ consolidata. E anche se ancora non si conosce il nome del cliente dell’Industrial Heat che per primo lo ha acquistato, sappiamo quanto Andrea Rossi ed il suo team ci stiano puntando.
Il nostro inventore ne parla spesso attraverso il suo blog sul Journal of Nuclear Physics, e anche se difficilmente fornisce dettagli molto tecnici sul suo funzionamento, risponde spesso alle numerose domande che riceve dai suoi lettori.
Uno dei piu’ assidui (che si firma georgehants) chiede a Rossi se, quando in alcuni post parla di “impianto di produzione”, intende dire che questa unita’ da 1MW produce energia sufficiente a far funzionare l’intera sede operativa del cliente. E, in tal caso, se son previsti dei periodi di fermo necessari per effettuare modifiche e miglioramenti necessari al suo funzionamento.
Immediata la risposta di Rossi, che conferma che questo impianto da 1MW avra’ proprio lo scopo di fornire l’energia necessaria per portare avanti la produzione dell’azienda cliente. Quindi, prosegue Rossi, effettivamente nei primi 400 giorni di questa operazione sono previsti dei “pit stop” per fare le opportune messe a punto, unitamente alla regolare manutenzione.
L’importante, afferma ancora Rossi, e’ che in questo primo periodo di 400 giorni l’azienda continui con la sua produzione per almeno 365 giorni, e che restino a disposizione fino ad un massimo di 35 giorni di fermo per fare miglioramenti, manutenzioni e riparazioni. Il funzionamento, specifica ancora Rossi, sara’ di 24h al giorno 7 giorni alla settimana.
Collegandosi a questo argomento, Frank Acland di E-Cat World chiede se questo primo periodo di 400 giorni sia gia’ cominciato. Vi terremo aggiornati sulla risposta di Andrea Rossi.

Andrea Rossi: dati reali verranno forniti al termine del periodo di prova

Questa notizia viene data da Andrea Rossi in persona dopo che un lettore del suo blog sul Journal of Nuclear Physics gli ha chiesto se lui ed il suo Team abbiano fatto ulteriori progressi nel funzionamento dell’E-Cat in modalita’ di autosostentamento, e, in caso affermativo, se sia possibile prevedere che sia l’E-Cat ad uso industriale che quello ad uso domestico possano superare un COP di 10.
Inoltre, chiede lo stesso lettore, sara’ possibile prevedere un cambiamento nel periodo di manutenzione dell’E-Cat, passando dagli attuali 6 mesi ad un anno?
Ed ecco dunque, stringata come di consueto, la risposta di Rossi.
Il nostro inventore infatti si limita a dire che dati reali verranno forniti solo al termine del periodo di R&D e di test attualmente in corso. Al momento, Rossi afferma di non poter dire nulla di valido.
Questa affermazione tra le altre cose conferma quanto dichiarato da Rossi qualche tempo fa, ossia che non ci saranno ulteriori test svolti da terze parti indipendenti. Saranno infatti direttamente  Rossi (o chi per lui)  a fornirci dati aggiornati e definitivi sul funzionamento della sua invenzione.
Al momento non e’ ancora dato sapere esattamente quando cio’ avverra’, ma, come si e’ gia’ detto, pare che entro un anno queste informazioni dovrebbero essere rese pubbliche.

27 Gennaio 2015: al VNIIAES di Mosca Parkhomov presenta le LENR

Dopo l’interessante  Conferenza organizzata da LENR-Cities tenutasi ad Oxford il 10 e l’11 gennaio scorsi, intitolata “Low Energy Nanoscale Reactions & Applications”, il ciclo di Conferenze sulle LENR e la Cold Fusion prosegue questo mese con un altro promettente seminario organizzato da Alexander Parkhomov.
L’incontro si intitola “The study of low-energy nuclear reactions – a new direction in science.” e si terra’ il 27 gennaio alle 14 presso il VNIIAES (istituto russo che si occupa di energia nucleare).
Per quelli a cui fosse sfuggita la notizia, il Professor Parkhomov (fisico russo presso la Moscow State University) e’ il ricercatore che gia’ una volta ha replicato l’Hot-Cat di Rossi basandosi sul Lugano Report.
Il tema della sua presentazione sara’ “The study of high-temperature heat source analogue of Russia”.
Altro relatore sara’ SN Andreev dell’Institute of General Physics, col suo talk “The study of low-energy nuclear reactions – a new direction in science.”
La replica dell’Hot Cat da parte di Alexander Parkhomov ha riscosso molto interesse, e anche Michael McKubre, Direttore dell’Energy Research Center of the Materials Research Laboratory presso lo SRI International a Stanford, Calfornia ha appena pubblicato sulla rivista Infinite Energy un articolo in cui ne parla.
Nel suo articolo McKubre, pur notando alcune lacune nell’esperimento di Parkhomov, ne sottolinea l’importanza affermando che valga la pena che Parkhomov o altri si dedichino ad altre repliche del dispositivo.
Persino Andrea Rossi, dal suo blog sul Journal of Nuclear Physics, sostiene che quanto fatto in Russia sia interessante e che, se confermato, ha un grande merito.
Torna intanto alla ribalta il nome di Francesco Piantelli. Dalla pagina Facebook del Martin Fleishmann Memorial Project veniamo infatti a sapere che nell’ambito del Project Fedora e’ stata avviata una collaborazione col ricercatore italiano, fondatore della Nichenergy (creata appositamente per commercializzare la tecnologia LENR creata da Piantelli).
Vi terremo certamente aggiornati anche su questo fronte.

E-Cat: il volume dei reattori e’ stato ridotto

Dopo un 2014 costellato da tante novita’ che denotano un crescente interesse verso la fusione fredda e le LENR, ma da nessuna vera e propria rivoluzione, ci auguriamo che il 2015 sia finalmente l’anno della svolta in campo energetico.
Ma quali sono stati i principali fatti salienti dello scorso anno?
Eccone alcuni:
1. l’azienda americana Cherokee ha acquistato i diritti sull’E-Cat di Andrea Rossi per 11 milioni di dollari, e ha costituito a tal fine la Industrial Heat LLC (che come ormai sappiamo e’ il partner americano di Rossi).
2. Un secondo report, il Lugano Report, e’ stato stilato da terze parti indipendenti dopo un lungo periodo di test sull’E-Cat di Andrea Rossi. L’esito di questa seconda relazione e’ stato decisamente positivo. Dal contenuto del documento si evince che il dispositivo creato da Rossi genera energia da calore e produce piu’ energia di quanta ne immetta. Inoltre nel report si afferma che l’E-Cat e’ un dispositivo nucleare.
3. Continuano gli esperimenti del Martin Fleischman Memorial Project che sembrano avvalorare la teoria che il dispositivo ideato da Francesco Celani puo’ ottenere reazioni nucleari.
4. Sembra che anche Bill Gates si stia attivamente interessando alla ricerca sulle LENR. Molto clamore ha destato la sua visita in novembre presso i laboratori di Frascati dell’ENEA.
5. Alexander G. Parkhomov, un fisico russo, sostiene di essere riuscito a replicare l’E-Cat e di aver prodotto del vapore.
Oltre a cio’ diverse sono state le Conferenze sul tema energetico, e tante altre sono in programma per questo nuovo anno.
Al momento, per aprire il 2015, le novita’ piu’ rilevanti sembrano giungere dal blog di Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics. Grazie infatti ad uno scambio di post con Frank Acland emergono alcuni nuovi dettagli sulla predisposizione dell’ormai famoso impianto da 1MW per il cliente della Industrial Heat.
Rossi infatti ha affermato di aver ridotto il volume dei reattori di circa 11/10KW (in novembre il volume era di mezzo metro cubo, 55 litri di volume, con una densita’ di 2kw per litro). E in merito Rossi afferma che i volumi potrebbero essere ulteriormente ridotti.
Ma alla domanda di Acland se sia soddisfatto dell’attuale funzionamento dell’impianto, Rossi replica che non puo’ fornire tali informazioni, ma che puo’ affermare di essere ottimista sul comportamento dell’impianto lungo la prova di un anno e che nulla e’ ancora successo da renderlo pessimista.

Andrea Rossi: stiamo lavorando al massimo delle nostre possibilita’

Quali sorprese ci riservera’ Andrea Rossi per chiudere questo 2014 in bellezza?
Al momento sembra che per quest’anno non siano in programma altre novita’.
Dopo l’esito positivo del Lugano Report redatto da un team indipendente di scienziati (Indipendent Third Party), la partnership con la Industrial Heat per conto della quale Rossi e il suo team stanno predisponendo un impianto E-Cat da 1MW da installare presso gli stabilimenti di un cliente, e qualche recente intervista, pare che null’altro di rilevante accadra’ nei giorni conclusivi di dicembre.
Ma a seguire il blog di Rossi sul Journal of Nuclear Physics siamo sempre in tanti, e le domande sono incessanti.
Ad esempio  nelle ultime ore un lettore ha chiesto a Rossi se, dato il crescente interesse verso le LENR dimostrato anche da aziende ed enti importanti, non ci sia da temere che dopo tutta la fatica fatta e gli inizi difficili ora la concorrenza possa raggiungerlo.
Il nostro inventore conferma infatti che questa possibilita’ esiste, ma che lui e il suo gruppo stanno lavorando al massimo delle loro possibilita’, indipendentemente da cio’ che accade fuori. Noi, dice Rossi, dobbiamo pensare che la nostra concorrenza sia forte quanto noi se non di piu’ e agire di conseguenza.
Altro argomento interessante nuovamente toccato sul blog recentemente e’ stato quello dell’Hot Cat alimentato a gas. Sul tema viene chiesto a Rossi come e’ nata l’idea di questo Gas-Cat e se l’iniziativa sia stata sua o di uno dei (potenziali) clienti.
A questo quesito Rossi risponde che l’Hot Cat alimentato a gas e’ stato semplicemente la logica evoluzione dell’Hot Cat, dovuta ad ovvie considerazioni economiche.
Oltre alle domande sopra riassunte (e a molte altre ancora!) non poteva mancare questa: partecipera’ Rossi all’ICCF che si terra’ a Padova il prossimo aprile?
Rossi conferma la sua assenza, dicendo che in quel periodo sara’ negli USA preso dall’installazione dell’impianto da 1MW, ma augura agli scienziati che vi parteciperanno un grande successo.

E-Cat: nuova intervista ad Andrea Rossi


Il 12 dicembre scorso Salvo Mandara’, reporter freelance, ha condotto sul suo canale web Salvo5puntozero.tv una video intervista, la cui registrazione e’ oggi disponibile sul sito, piuttosto lunga (circa 50 minuti) con Andrea Rossi.
Il nostro inventore era collegato via Skype da Miami, e nel corso della chiacchierata ha spiegato ancora una volta in cosa consiste il suo reattore, l’E-Cat.
Molte e di vario genere son state le domande: dai materiali usati per ‘sostentare’ l’E-Cat, al funzionamento in modalita’ di autosostentamento.
Ancora una volta Rossi ha ribadito l’economicita’ del suo prodotto, nonche’ l’essenzialita’ di alcuni componenti di base quali il nickel, il litio e l’idrogeno.
Arrivati alla domanda riguardante la produzione industriale dell’E-Cat, Rossi ha risposto che, da un certo punto di vista, secondo lui e’ gia’ iniziata, sostenendo che entro un anno (in cui si lavorera’ con molta attenzione all’impianto da 1MW che si sta approntando per il cliente dell’Industrial Heat) si dovrebbero vedere e poter analizzare i risultati del lavoro sul lungo periodo del macchinario prodotto.
E, passato questo anno, dice Rossi, dovrebbe essere possibile anche poter procedere alla produzione di massa dei reattori.
Per chi fosse interessato, l’intervista e’ stata anche tradotta e sintetizzata in inglese da Vessela Nikolova, che l’ha pubblicata sul sito “The New Fire”.