Andrea Rossi: l’E-Cat QuarkX verra’ inizialmente usato per la costruzione di impianti industriali

Avrete certamente notato che, dopo la clamorosa notizia giunta questa estate riguardante la rottura con la Industrial Heat, non ci sono piu’ arrivate da parte di Andrea Rossi dichiarazioni particolarmente rilevanti riguardanti il suo lavoro. Sebbene il nostro inventore ci aggiorni quasi quotidianamente tramite il suo blog sul Journal of Nuclear Physics sull’andamento della produzione dell’E-Cat QuarkX (che sembra stia procedendo per il meglio), come dicevamo, recentemente nessuna novita’ fondamentale ci e’ stata comunicata. E soprattutto non abbiamo altre testimonianze oltre quelle forniteci da Andrea Rossi stesso che attestino i progressi del suo lavoro.

Ad ogi modo, dopo la repentina e burrascosa interruzione della collaborazione con la Industrial Heat, sembra che Rossi sia riuscito gia’ a trovare un altro (misterioso) partner che l’aiutera’ a portare avanti finanziariamente i suoi progetti. Ma ovviamente questo nuovo socio esige delle prove concrete sull’efficacia del lavoro di Rossi prima di portare avanti degli investimenti rischiosi ed onerosi. Per questo motivo Rossi e’ particolarmente sotto pressione, ed in un periodo in cui molte delle sue energie sono veicolate verso il contenzioso con la Industrial Heat. Il nostro inventore si trova ora a dover lavorare ancora piu’ duramente per produrre con successo, ed in tempi brevi, il suo nuovo reattore.

Gli accordi con il nuovo partner prevedono che Rossi dimostri l’affidabilita’ del funzionamento dei reattori QuarkX tramite il raggiungimento del livello denominato 5 Sigma (ossia quando le probabilita’ che un evento si verifichi nello stesso modo sono molto alte: 99.9999%). Il raggiungimento di questo obiettivo porterebbe ad ulteriori investimenti da parte del nuovo socio di Rossi, che consentirebbero l’avvio della produzione su vasta scala di questa nuova tipologia di reattori. A detta di Rossi, inizialmente questi reattori verranno utilizzati per costruire impianti industriali. Ad ogni modo, sempre che Rossi ed il suo team riescano a raggiungere questo risultato, sembra che per le presentazioni ufficiali del prodotto dovremo aspettare febbraio del 2017.

Tornando invece alla causa in corso contro la Industrial Heat, nuovi documenti che riteniamo interessanti sono stati resi pubblici. Infatti, tra la varia documentazione, troviamo anche il resoconto della pianificazione dei test sul famoso impianto da 1MW scritto da Fabio Penon (ringraziamo E-Cat World per averci fornito il link per accedervi). Questo rapporto ci consente di scoprire maggiori dettagli sull’impianto E-Cat da 1MW.

Ecco in breve la descrizione dell’impianto: L’impianto USA da 1MW (in prova) è costituito da 115 unità di generazione di potenza, raggruppate in moduli. 111 unità utilizzate durante le prove, quattro unità come pezzi di ricambio. Ogni unità in grado di assorbire una potenza di circa 1,1 kW – 2,5 kW. Ogni unita’, scrive Penon nel suo lungo e dettagliato rapporto, consiste in una camera di reazione, in cui la polvere di nichel reagisce con l’idrogeno in presenza di un catalizzatore. Questo e’ solo un accenno di quanto contenuto nella relazione, che descrive minuziosamente anche gli strumenti di misurazione installati, l’organizzazione dei test, e la lista dei componenti utilizzati.

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