Andrea Rossi: non posso lavorare piu’ di 16 ore al giorno

Che Andrea Rossi sia sotto pressione da tempo lo sapevamo, non ha mai perso occasione per ripeterlo. E ancora una volta lo sottolinea rispondendo a Steven Karels sul blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics.

Nello specifico Karels faceva riferimento alla prossima ICCF-18 Conference, dove Rossi ha dichiarato che gli sara’ impossibile partecipare, per capire il perche’ di questa assenza. A dire il vero e’ una domanda che ci ponevamo tutti da tempo, e ora finalmente ne conosciamo la ragione (o almeno la versione di Rossi).

Rossi spiega che non ha assolutamente tempo di partecipare a questo evento, e che non puo’ lavorare piu’ di 16 ore al giorno, e che non ha nemmeno il tempo di fare tutto cio’ che deve fare.

Ritmi serratissimi insomma, sia per Rossi che per i suoi collaboratori. Sempre dal suo blog veniamo a sapere che si stanno continuando a fare progressi nello sviluppo dell’E-Cat, e che negli stabilimenti USA si lavora a pieno ritmo, 24 ore su 24.

E ora che i test sul reattore son stati pubblicati e che in Svezia si cerca addirittura un cliente pilota, ovviamente diversi lettori (e non solo loro) chiedono indicazioni su quando iniziera’ la vendita al pubblico dell’E-Cat. Questa volta piuttosto evasiva la risposta di Rossi che, lo ricordiamo, non e’ piu’ il responsabile degli aspetti commerciali della sua invenzione. Infatti si limita a dire che il suo partner americano e licenziatario mondiale per la fabbricazione e’ l’unico responsabile per le vendite dell’energia e/o degli impianti.

 

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