Andrea Rossi pubblica nuove foto dell’E-Cat

In mancanza di novita’ di rilievo (almeno ufficiali) riguardanti la sua invenzione, Andrea Rossi fa un regalo ai lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics (ma non solo) e a grande richiesta decide di pubblicare sul suo sito nuove foto scattate all’interno dell’impianto E-Cat da 1MW.

Come spiega Rossi stesso sul suo blog, la difficolta’ principale nel rendere pubbliche le foto dell’impianto consiste proprio nell’inquadratura. E’ infatti impossibile per ovvie ragioni di riservatezza, far circolare foto che possano rivelare l’ubicazione dell’impianto o altri dettagli al momento ancora confidenziali. Questi problemi ricorreranno finche’ saranno ancora in corso i test.

In ogni caso Rossi ha mantenuto la promessa, e ha dunque pubblicato sul suo sito la foto che vedete. Naturalmente i lettori del suo blog han subito postato messaggi entusiastici, rivolgendo anche alcune domande al nostro inventore. Ad esempio viene chiesto cosa sia quel “pulsante” che Rossi schiaccia nella foto. Rossi risponde che quello che sta toccando nell’immagine non e’ affatto un pulsante, ma un sensore dello stetoscopio che utilizza per sentire meglio i suoni che avvengono all’interno del reattore.

Lo stetoscopio, spiega Rossi, gli e’ molto prezioso in quanto ad ogni rumore corrisponde una informazione. Questo metodo, racconta Rossi, gli e’ stato insegnato quando lavorava in una raffineria ENI a Sannazzaro dei Burgundi. In quell’occasione fu il capo meccanico ad insegnargli ad usare lo stetoscopio per sentire i suoni all’interno dei motori, associando ogni informazione ad uno specifico suono. In tal modo, confida Rossi, e’ riuscito a scovare problemi che altrimenti sarebbero rimasti nascosti, e quindi considera questo metodo valido pure con l’E-Cat.

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