E-Cat: e se gli scienziati scoprissero autonomamente il segreto del suo funzionamento?

Andrea Rossi ci ha abituato alle lunghe attese, ed ormai ci siamo rassegnati ad aspettare il prossimo autunno per veder pubblicato l’attesissimo report che scienziati indipendenti hanno redatto dopo aver sottoposto l’E-Cat ad un lungo periodo di test.
Ma la curiosita’ e’ veramente tanta, quindi il flusso di domande che arrivano sul blog che Andrea Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physycs e’ incessante.
Una delle piu’ recenti ed interessanti e’ stata rivolta nelle ultime ore da Hank Mills, direttore di PESWiki.com e storico interlocutore di Rossi. Il quesito e’ il seguente: se gli scienziati che stanno redigendo il report dovessero capire per conto proprio come funziona l’E-Cat – magari replicandolo – Rossi gli permetterebbe di pubblicare i dettagli? La risposta di Rossi arriva puntuale. Rossi ribadisce che gli scienziati che si stanno occupando del report (l’ormai famoso Third Indipendent Party) lavorano in modo indipendente, e lo sottolinea scrivendolo in maiuscolo (The Third Independent Party, as such, is INDEPENDENT). Il team puo’ quindi pubblicare cio’ che ritiene indipendentemente da lui e qualsiasi siano i risultati, positivi o negativi.
Ma le domande in questi giorni non si limitano alla pubblicazione del report.
Grandi aspettative sta destando la notizia dell’installazione di un impianto da 1MW presso lo stabilimento di un nuovo cliente.
Frank Acland domanda a Rossi se questo impianto non sia l’inizio di una produzione di massa. Rossi non si sbilancia, e risponde che al momento non e’ possibile dare una risposta a questo quesito.
Se al momento non e’ ancora possibile vedere l’effettivo funzionamento del’E-Cat, il suo inventore e’ certamente diventato un piccolo fenomeno mediatico a cui negli ultimi mesi son stati dedicati anche un libro (An impossible invention) ed un film (Andrea Rossi: Revolution).

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