E-Cat: finalmente pubblicato il nuovo report!

Finalmente, dopo mesi di attesa, vede la luce il secondo report che terze parti indipendenti hanno redatto sull’E-Cat.
E per rispettare la tradizione, anche questo avvenimento, come ogni altro nella carriera di Andrea Rossi, ha dato luogo ad un colpo di scena.
Dopo aver atteso per settimane di conoscere il nome della rivista peer reviewed che lo avrebbe reso di pubblico dominio, alla fine alla sua prima pubblicazione ha provveduto un sito svedese (sembra che sia stata una vera e propria fuga di notizie).
Il sito in questione e’  www.sifferkoll.se, e ha inserito la relazione in un post il cui titolo e’ gia’ tutto un programma: “arXiv.org censuring the 2nd ITPR of Rossis E-cat” (la censura di arXiv.org sul secondo indipendent third party report sull’E-Cat di Rossi). Infatti, secondo il sito svedese, sembra che la rivista arXiv.org stia prolungando per motivi imprecisati l’attesa della pubblicazione di questo secondo test che terze parti indipendenti hanno svolto sull’E-Cat, e cio’ secondo loro puo’ essere interpretato solo come censura.
Il report mostra un innegabile COP 3,2-3,6 nel corso di 32 giorni di misura e modifiche isotopiche sostanziali in Nichel e Litio.
Per questo motivo il sito Sifferkoll.se ha quindi deciso di pubblicarlo e renderlo scaricabile da questo link:
http://www.sifferkoll.se/sifferkoll/wp-content/uploads/2014/10/LuganoReportSubmit.pdf
Questa nuova relazione, composta da 53 pagine, e’ stata redatta dagli stessi Professori che si sono occupati della predisposizione del primo report apparso nel maggio del 2013. Unico assente Torbjörn Hartman.
Ecco dunque i nomi di questo ormai famosissimo Indipendent Third Party:

Giuseppe Levi (Università di Bologna)
Evelyn Foschi (Bologna)
Bo Höistad (UppsalaUniversity)
Roland Pettersson (UppsalaUniversity)
Lars Tegnér (UppsalaUniversity)
Hanno Essén (Royal Institute of Technology di Stoccolma).
Interessante anche il nuovo aspetto del reattore (v. foto).
Andrea Rossi non ha al momento rilasciato dichiarazioni in merito a quanto e’ successo, ma dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics si e’ limitato a fornire il link per accedere al report.
Ora teniamoci forte, e prepariamoci a tutto il trambusto che solitamente accompagna le vicende legate all’E-Cat.

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