E-Cat in incognito

Andrea Rossi deve essere convinto che le persone che si interessano di ricerca nel campo energetico, ed in particolare all’E-Cat, siano anche appassionate del genere giallo.

E anche in questi ultimi giorni Rossi e’ riuscito con poche laconiche dichiarazioni a confondere le acque nel mare di dubbi e quesiti che si agitano intorno alla sua invenzione.

Eravamo tutti rimasti piuttosto allibiti la scorsa settimana quando, venendo a conoscenza della visita degli ispettori presso la sede della Leonardo Corporation a Miami, avevamo saputo che Rossi aveva dichiarato che attualmente la produzione e distribuzione del suo congegno sta avvenendo oltreoceano.

Con la sua solita disinvoltura pero’ l’Ingegnere e’ andato avanti come se nulla fosse successo, continuando anche a rispondere ai suoi lettori sul Journal of Nuclear Physics. E proprio attraverso una delle sue recenti risposte Andrea Rossi ci lascia ancora una volta di sasso.  Evitando di specificare o meno se i suoi impianti siano a Miami, Rossi conferma di avere uno stabilimento, ma per ragioni di sicurezza sotto un altro nome. Rossi prosegue inoltre affermando che finche’ ci sara’ la situazione attuale non rivelera’ quale sia questo nome, e che cio’ che conta per i clienti e’ che i suoi prodotti funzionino.

E con la stessa nonchalance, rispondendo ad un altro post, svela che nessuna collaborazione e’ in corso con la Siemens,  che si scopre essere un semplice fornitore della Leonardo Corporation.

Ma Andrea Rossi e’ fatto cosi’, e a noi non resta che continuare ad informarci con la consueta curiosita’, sperando che prima o poi ci giungano buone notizie (da Rossi o altri) che confermino la possibilita’ di avvalerci di una nuova energia. Pulita ed economica.

 

 

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