E-Cat: quali sono i principali fornitori dei suoi componenti?

Dopo la presenza di Tom Darden (uno dei fondatori della Industrial Heat) alla ICCF19, diciannovesima International Conference on Condensed Matter Nuclear Science, tenutasi a Padova a meta’ aprile, poche novita’ di rilievo ci sono giunte da Andrea Rossi.

Ciononostante il suo blog sul Journal of Nuclear Physics e’ sempre in fermento e le domande dei suoi lettori sono pressoche’ incessanti. Ovviamente gran parte di queste domande riguardano l’andamento dell’impianto da 1MW che Rossi ed il suo team hanno installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, ma spesso vengono toccati anche altri argomenti, piu’ o meno inerenti all’invenzione di Rossi.

Tornando all’impianto (a cui Rossi sta lavorando notte e giorno), nelle ultime ore un lettore ha chiesto se fosse possibile sapere chi fornisce i componenti utilizzati nella sua costruzione. Rossi ha risposto che diversi sono i marchi da cui si sono riforniti e, tra quelli non confidenziali, ci sono: General Electric, Schindler, Square D, Prominent.

Ma, aggiunge Rossi, buona parte dell’impianto e del suo sistema di controllo sono stati realizzati interamente all’interno della fabbrica della Industrial Heat. Per quanto riguarda poi il funzionamento dell’ ormai famigerato impianto da 1MW, proprio ieri Rossi ha postato qualche riga di risposta ad un suo lettore, sostenendo che l’impianto e’ stabile, e funziona tranquillamente in modalita’ di autosostentamento.

Inoltre, dice Rossi, anche i nuovi test in corso sulla nuova versione dell’Hot Cat produrranno tanti tanti nuovi dati. Rossi sembra soddisfatto di questo nuovo ciclo di R&D (Research&Development), sostenendo che sta proseguendo bene. Ma, come di consueto, Rossi ci ricorda che alla fine i risultati potrebbero essere positivi o negativi.

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