E-Cat: sara’ data in outsourcing la produzione degli impianti tramite industrie presenti negli USA, in Europa ed in Asia

Sin da quando Andrea Rossi ha cominciato a parlare della produzione su scala industriale della sua invenzione, l’E-Cat,  tutti siamo stati immediatamente incuriositi dalle modalita’ di svolgimento di questa impresa, ponendoci molte domande sull’argomento. E su questo tema e’ tornato a parlare in queste ore un lettore del blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics, a cui Rossi risponde dicendo che, insieme alla Industrial Heat, ha gia’ predisposto dei piani e degli accordi con una catena di industrie in America, Europa ed Asia, e che tutto e’ gia’ stato avviato per procedere tramite attivita’ di outsourcing.

Tutto cio’, prosegue Rossi, tenendo conto che i risultati dei test in corso siano positivi, caso in cui la produzione su larga scala potrebbe cominciare in un anno. E’ importante a questo punto notare come Rossi stesso consideri questa una ipotesi (ottimistica), non ancora una certezza. In seguito a questo scambio di messaggi, Frank Acland di E-Cat World aggiunge qualche domanda sull’argomento e chiede a Rossi: a) se quando Rossi parla di outsourcing intende che le industrie sparse per il mondo si occuperanno di fare componenti per gli impianti E-Cat che verranno poi inviati a lui per l’assemblaggio; b) se Rossi sara’ l’unico produttore dei reattori per via dei segreti industriali.

A questi quesiti Rossi risponde dicendo che: a) la produzione finale, una volta riuniti i pezzi prodotti in outsourcing, verra’ fatta in luoghi prestabiliti, e sara’ supervisionata in modo da assicurarsi che le procedure di IP vengano rispettate. b) La produzione verra’ fatta anche dai licenziatari, ma ovviamente verra’ mantenuta la confidenzialita’ di alcune componenti. Questa, dice Rossi, sara’ una situazione simile a quella tra la Apple ed i suoi partner industriali.

Alla luce di queste affermazioni c’e’ da ritenere che Andrea Rossi ritenga decisamente probabile l’esito positivo dei test in corso sull’E-Cat, anche se preferisce non sbilanciarsi. Questa tesi che sembrerebbe avvalorata dalle dichiarazioni di qualche giorno fa secondo cui l’E-Cat funzionerebbe senza interruzioni da piu’ di quattro mesi. Mancando pero’ dati concreti in merito, ancora una volta scopriremo tutto solo col tempo.

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