Industrie a carbone modificate con gli E-Cat?

Su questo blog, come su molti altri, abbiamo sempre ribadito l’importanza di trovare fonti di energia non pericolose per l’ambiente e per l’uomo, economiche ed inesauribili.
Ed e’ per questo che ci interessiamo tanto all’E-Cat di Andrea Rossi, che conterrebbe infatti tutte le caratteristiche della fonte energetica di cui il mondo attualmente ha un disperato bisogno.
E la domanda che un lettore del blog di Rossi sul Journal of Nuclear Physics ha posto nelle ultime ore ci riporta proprio su questi temi, facendoci accantonare per una volta argomenti come la validazione o la commercializzazione dell’E-Cat.
Bernie Koppenhofer, questo il nome del lettore, chiede a Rossi se concorda con quanti, tra le molte congetture, stanno pensando che l’impiego piu’ logico per l’Hot Cat sia quello di destinarlo alla modifica di impianti energetici gia’ esistenti ma inefficienti.

E Rossi si dichiara d’accordo, sostenendo che l’uso dell’Hot Cat sarebbe particolarmente indicato per le industrie a carbone.
Frank Acland di E-Cat World prende la palla al balzo, e usa la risposta di Rossi per domandare se la recente visita dell’Industrial Heat in Cina (dove ci son molti problemi di inquinamento collegati alle industrie a carbone) sia collegata proprio alla sostituzione del carbone con l’hot cat per generare elettricita’.
Quindi, chiede Acland, sara’ prima o poi realizzabile questo progetto?
Rossi, stringatissimo come sempre, si limita a rispondere ‘me lo auguro‘.

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