L’E-Cat per l’Africa

Andrea Rossi ha sempre sostenuto che la sua invenzione, l’E-Cat, una volta ultimata sarebbe in grado di migliorare la nostra vita quotidiana, sia sotto l’aspetto puramente economico (costi energetici estremamente ridotti) sia per l’impatto ambientale (assenza di emissioni inquinanti).
Oltre a cio’ il nostro Rossi non ha mai nascosto il suo desiderio di utilizzare l’E-Cat anche a scopi umanitari.
E, in uno scambio di post avvenuto sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics con Steven Karels ribadisce questo intento.
Nei giorni scorsi infatti Karels aveva postato un messaggio per aggiornarci sul suo viaggio in Guatemala come missione sanitaria.

Il Guatemala, ci ricorda Karels, e’ al quarto posto tra i paesi piu’ poveri del mondo, e ritiene che potrebbe tranquillamente usare la tecnologia E-Cat per il riscaldamento.
Karels sottolinea inoltre come paesi come il Guatemala abbiano un estremo bisogno di sistemi di purificazione dell’acqua (e in passato si era gia’ parlato di impiegare gli E-Cat anche per questa attivita’).
Rossi risponde a Karels esprimendo tutta la sua ammirazione, e affermando che la Industrial Heat Group (il famigerato partner americano) sta svolgendo un lavoro analogo in Africa, dove, a detta di Rossi, saranno destinati buona parte dei proventi delle loro attivita’.
Un Andrea Rossi filantropo dunque? Cosi’ sembra.
Nel frattempo pero’ non vengono rilasciate altre notizie riguardanti l’esito dei test in corso.

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