Le continue evoluzioni dell’E-Cat

Andrea Rossi e’ palesemente molto orgoglioso dell’invenzione creata da lui e Sergio Focardi.

E se da un lato mantiene segreti tutti i dettagli piu’ importati riguardanti l’E-Cat, dall’altro proprio non riesce a nascondere il suo entusiasmo per i rapidissimi miglioramenti che vi si stanno apportando durante la sua produzione (merito probabilmente anche delle competenze della National Instruments).

Ebbene, solo pochi giorni fa Rossi, in occasione del primo anniversario dall’annuncio della creazione della fusione fredda, ha rilasciato una delle sue rarissime interviste a Sterling Allan di PESN in cui, tra le altre cose, spiegava che il suo E-Cat non avrebbe sostituito caldaie e scaldabagni ma li avrebbe integrati. Cio’ perche’ il congegno richiede (o meglio, richiedeva) circa un’ora per entrare a pieno regime.

Ma le cose quando si tratta dell’Ingegnere cambiano in fretta, e nelle ultime ore, rispondendo a Mark Szlazak (un lettore del suo blog) annuncia che questo problema e’ stato appena risolto! Nello stesso post vengono ulteriormente confermate le dimensioni del catalizzatore:  30 x 30 x 12 cm.

Ma rapidi mutamenti  si stanno verificando non solo nel corso della ingegnerizzazione dell’E-Cat. L’interesse verso fonti di energia alternativa pare finalmente risvegliarsi e importanti convegni e dichiarazioni da parte di politici si stanno susseguendo. Senza dimenticare le recenti esternazioni della NASA.

A tal proposito puo’ essere utile leggere un articolo di Albino Maggia, pubblicato in questi giorni su www.pagina.to.it, dove si ripercorre quanto successo in questi ultimi mesi.

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