LENR: Bill Gates finanziera’l'Enea?

dalla pagina Facebook EneaHa fatto un certo clamore la notizia che il 12 novembre scorso Bill Gates ha visitato i laboratori dell’Enea a Frascati, tanto che diverse fonti (i blog in rete, come ad esempio il Messaggero e il TG1) ne hanno parlato.
Un comunicato dell’Enea stessa (la foto che pubblichiamo e’ tratta dalla loro pagina facebook) precisa: “Gates  è interessato alle attività nel campo della ricerca “di frontiera”. La visita si è protratta per alcune ore e ha dato ai ricercatori la possibilità di illustrare in maniera approfondita l’attività di ricerca avanzata dell’Agenzia. Gli Stati Uniti hanno coinvolto l’Enea, unica Agenzia non statunitense, in un programma di ricerca di grande importanza scientifica in relazione alle attività svolte nel Centro. A conferma di ciò, nel 2010 è stato siglato un Accordo Internazionale che prevede il coinvolgimento del Naval Research Laboratory di Washington DC (NRL), e l’Università del Texas ha recentemente espresso un forte interesse a collaborare ulteriormente con Enea. Collaborazioni si sono avute inoltre con lo Stanford Research Institute della California e con l’Istituto SKINR dell’Università del Missouri. Il Ministero dello Sviluppo Economico sostiene le attività di ricerca dell’Enea, anche alla luce del fatto che le stesse interessano l’industria italiana, che grazie al know-how sviluppato dall’Agenzia, ha aumentato il livello di competitività a livello internazionale”.
Ad accogliere Gates e ad accompagnarlo in giro per i laboratori e’ stato il Commissario dell’Enea Federico Testa, che dichiara: “Come Enea siamo orgogliosi che la nostra ricerca e i nostri ricercatori abbiano sviluppato competenze e risultati tali da attrarre interesse a livello internazionale. Per progredire ulteriormente in settori che richiedono conoscenze e dotazione strumentale di altissimo livello, sono essenziali la collaborazione con laboratori di eccellenza e con l’industria“.
Quale dunque l’esatto motivo di questa visita da parte del fondatore della Microsoft?
E’ ancora Testa a spiegarcelo attraverso l’Arena: “La sua Fondazione, e cioè la Bill & Melinda Gates Foundation, sta valutando di finanziare alcuni progetti dell’Enea e i nostri ricercatori, che stanno lavorando con risultati di assoluto rilievo mondiale, sono riusciti a destare l’interessare del responsabile economico della Fondazione, il professore di fisica Lowell Wood, stretto collaboratore di Gates“.

La Fondazione dei coniugi Gates e’ in assoluto una delle piu’ grandi del mondo, con un patrimonio che si aggira intorno ai 38 miliardi di dollari.
Proseguendo la sua intervista, Testa afferma che e’ stato predisposto un accordoper identificare un percorso pratico di collaborazione. La Fondazione ogni anno finanzia, con circa 1 miliardo di dollari, la ricerca. L’Enea ha tutte le caratteristiche tecniche e umane per riuscire in questa impresa: se riusciremo ad avere questi soldi sarà un grande motivo di soddisfazione non solo per me, come Commissario, ma per il governo. Enea è capofila italiana per un progetto internazionale sulla fusione sia a caldo che a freddo, denominato Iter. Di questo progetto Enea detiene il 13% e, con questa quota, negli ultimi due anni ha portato in Italia il 64% delle risorse ad esso destinate, cioè 987 milioni di euro. Con questi soldi hanno lavorato e stanno lavorando molte imprese italiane. Se l’accordo con Bill Gates va in porto, potrà cambiare le sorti dell’Italia intera“.
Sembra che ci sia poco da aggiungere alle parole di Testa. Veramente questo accordo potrebbero cambiare le sorti della ricerca italiana con, perche’ no, ripercussioni benefiche a livello mondiale.
Tra i fondi di Gates e quelli che l’Industrial Heat ha messo a disposizione di Andrea Rossi sembra proprio che nei prossimi messi potrebbero esserci degli sviluppi decisamente importanti nel settore energia.

 

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