L’Hyperion in vendita prima dell’E-Cat?

Nonostante la crisi che sta scuotendo la Grecia e i violentissimi scontri verificatisi ad Atene, la Defkalion procede con la finalizzazione dell’Hyperion.

Le notizie piu’ fresche ci arrivano da Sterling Allan di PESN (Pure Energy Systems Network), che  ha fatto recentemente tappa ad Atene, recandosi presso la sede della Defkalion per vedere in prima persona il loro prodotto.

La prima novita’ che ci fornisce Allan e’ che l’Hyperion e’ vicino ad essere immesso sul mercato.  L’energia termica prodotta sara’ a prezzi competitivi.  Grazie all’utilizzo di nichel ed idrogeno nelle camere di reazione avra’ dei costi di combustibile molto bassi per una ricarica della durata di almeno sei mesi.

Nelle prossime settimane la Defkalion ricevera’ diversi gruppi di visitatori che testeranno il suo congegno. Tra di loro e’ incluso anche  il Governo Greco, che si rechera’ presso la loro sede la prossima settimana. Ogni gruppo avra’ a disposizione 48 ore per effettuare tutti i test e verifiche del caso e  i risultati verranno regolarmente resi pubblici.

Allan ci spiega quindi il funzionamento di questo prodotto  incredibilmente simile all’E-Cat.

L’Hyperion e’ formato da 9 reattori, ognuno dei quali produce 5Kw di calore e l’unita’ da acquistare e’ la stessa sia che vi servano 5Kw sia che ve ne servano 45.  Infatti i reattori ruoteranno fino alla consumazione dei reagenti. Cosi’, ipoteticamente, la sua durata complessiva potrebbe raggiungere i 4/5 anni, anche se i reagenti dei reattori son progettati per durare sei mesi.

Ma come verra’ commercializzato l’Hyperion?

Sembra che a breve la Defkalion annuncera’ chi sono i titolari delle 18 licenze che autorizzano a produrre e distribuire questa tecnologia. Ogni licenza costera’ 40.5 milioni di Euro.

Insomma, la gara tra E-Cat e Hyperion per arrivare prima sul mercato e’ piu’ aperta che mai.

 

 

 

 

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2 Comments to “L’Hyperion in vendita prima dell’E-Cat?”

  1. max says:

    cit.”progettati per durare sei mesi”… ma quando la finiremo?

  2. Ammettendo che questi catalizzatori funzionino, e lo spero vivamente, ci sono due dubbi : quanta energia serve per produrre l’idrogeno che poi consumano ?
    A parte il principio di funzionamento, che potrebbe interessarci anche marginalmente, non ho visto nessun bilancio energetico pubblicato !
    Il secondo problema riguarda l’idrongeno, che richiede ambienti ed impianti “a prova di esplosione” come da Norma CEI 31-30 e seguenti, con l’impossibilità di proporre questa tecnologia in ambito domestico.