Tanto rumore per nulla

Questi ultimi due giorni sono stati contrassegnati dal presunto scoop messo a segno dal solito Steven Krivit sul suo New Energy Times.

Nel blog di questo storico nemico di Andrea Rossi e’ stato infatti pubblicato un articolo contenente una dichiarazione di Dario Braga che annuncia la conclusione della collaborazione tra l’Universita’ di Bologna e Andrea Rossi (e la sua societa’ italiana, la EFA). Cio’ a causa del mancato adempimento da parte di Rossi dei suoi doveri contrattuali.

Krivit chiaramente non ha perso tempo a divulgare la notizia dandone la sua versione, con l’intento preciso di continuare a gettar fango su Rossi e il suo E-Cat.

Fortunatamente e’ possibile avere notizie anche da fonti piu’ attendibili e obiettive, per cui oggi siamo in grado di sapere con piu’ precisione cosa e’ realmente successo tra Rossi e l’Universita’ di Bologna.

Grazie al blog tenuto da Daniele Passerini (che da tempo dedica ampio spazio all’E-Cat e conosce personalmente esperti nel campo) oggi scopriamo che il Prof. Braga ha parzialmente rettificato la dichiarazione resa a Krivit, specificando che parlava a titolo personale. Leggendo meglio tra le righe di quanto scritto dal Prof. Braga  e’ lecito inoltre pensare che l’interruzione della collaborazione tra l’Ateneo e Rossi riguardi unicamente quel contratto.

E chiaramente poi non poteva mancare una reazione dell’Ingegner Rossi in persona, che rilascia a sua volta questa dichiarazione a Lewan su Nyteknik: “the work of the University of Bologna has already started with meetings together with National Instruments to prepare the whole system analysis.” Ossia, l’Universita’ di Bologna ha gia’ iniziato ad incontrarsi con la National Instruments per predisporre l’intera analisi del sistema.

A chiusura almeno parziale della vicenda ci ha pensato definitivamente l’Universita’ di Bologna con questo conciso ma significativo comunicato:

“E-CAT: DICHIARAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI FISICA DELL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

Bologna, 25 gennaio 2012 – Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna dichiara che il contratto sottoscritto nel giugno 2011 tra il Dipartimento di Fisica e la EFA srl (la società italiana di proprietà di Andrea Rossi) è stato rescisso causa il mancato soddisfacimento delle condizioni al termine contrattuale previsto. Non c’è più alcun rapporto tra il Dipartimento e la EFA srl legato a questo contratto. Tuttavia, il Dipartimento di Fisica si è reso disponibile con la sua esperienza e le sue strumentazioni per svolgere autonome misurazioni sulla produzione di calore da parte dell’apparecchiatura denominata e-cat al fine di fornire una risposta all’intera comunità scientifica e all’opinione pubblica in merito al fenomeno. I risultati delle misure saranno pubblicati.”

La partita quindi e’ ancora aperta.

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commenti

4 Comments to “Tanto rumore per nulla”

  1. Dario says:

    E’ un Po di tempo che seguo con interesse le vicissitudini dell’ ecat e onestamente mi hanno stufato,Rossi x primo.
    Se la macchina funzionasse sarebbe gia’ in commercio da tempo, parliamoci chiaro per far reagire un Po di nichel con l’ingrediente segreto e un Po di idrogeno non ci va una scienza daiiiiiiii.
    Non metto in dubbio che qualcosa funzioni, ma da li a dire ci scaldo una casa per un anno con pochi grammi di niche mi sa che siam lontani.
    Adesso pure National coinvolta ? Per cosa acquisire due dati in croce e retroazione un sistema che e’ di una semplicita’ estrema ma daiiiiii.
    Non capisco veramente a che gioco si gioca …. A che scopo poi ?
    E come la storia dei pannelli fotovoltaici, si verdi …… Verdi sto c….
    Per produrre le celle ci va una quantità enorme di energia, comprarle costano un casino, poi in 20 anni toccandoti le balle le ammortizzi con i soldi in piu che ci fottono sulla bolletta elettrica a noi che non le abbiamo.
    Ba non so voi che ne pensate ?

  2. Lutis says:

    Anche io non sono un esperto, ma effettivamente tutto questo tira e molla fa pensare che “l’invenzione” sensazionale di Rossi e Focardi non funzioni, anche per l’eccessiva segretezza. Mi dispiace molto perché anche io come molti aspetto con ansia un rivoluzione energetica… speriamo bene!

  3. ePode says:

    National Instrument fornirà la parte elettronica dell’E-Cat, e per la vendita, è prevista per questo autunno anche per uso domestico. Allo stato delle cose entro il 2012 dovremmo finalmente vederli funzionare, anche perché ha accumulato un bel po di prenotazioni, quindi i clienti non mancano.

  4. manuel says:

    da neofita in materia non giudico i dati,peraltro veramente pochi, ma da imprenditore capisco e approvo la linea che adotta la società EFA srl; perdere la credibilità in questa prima fase equivale a soccombere ed è un gioco da ragazzi per qualche squalo interessato al progetto screditare per poi acquisire la tecnologia, sempre che ci sia, per fare montagne di soldi e controllare il mercato. la storia ci dà esempio di decine e decine di situazioni analoghe; l’attenzione nel selezionare i partners e la pazienza sono in questo momento le priorità da adottare; molti saranno delusi, come si coglie leggendo alcuni commenti. siamo tanto abituati ad avere tutto e subito, non è bello ma l’attesa di un evento è anch’esso parte dell’evento.