Rossi E-Cat – Fusione Fredda e LENR

Andrea Rossi eCat = Low Energy Nuclear Reaction

Andrea Rossi: piccolo e’ meglio

Il blog di Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics continua ad essere molto frequentato, e la curiosita’ (e, spesso, la competenza) dei lettori e’ veramente inesauribile.
Tantissime le domande che giungono a Rossi, ed interessanti le discussioni che si articolano tra i lettori.
Negli ultimi giorni parte dell’interesse pare si stia rivolgendo alle dimensioni dell’E-Cat, e alle sue applicazioni ottimali.
Infatti, un lettore che si firma Mark ha introdotto un ipotetico discorso sulla creazione di reattori in miniatura, da fare “esplodere” in maniera sicura e controllata, a cui Rossi ha risposto complimentandosi per le osservazioni.
Effettivamente, dice Rossi, i limiti di sicurezza son stati studiati, e al momento non sembra sia possibile ridurre ulteriormente le misure dei reattori.
Notando questa corrispondenza, Frank Acland ha a sua volta chiesto a Rossi quale pensa sia il vantaggio ad usare dei moduli piccoli rispetto a quelli grandi. A questa domanda Rossi ha risposto “small is better” (piccolo e’ meglio). Rossi afferma infatti che con moduli piccoli si possono fare degli impianti grandi, mentre l’inverso non e’ possibile. Inoltre molti “cats” son meno pericolosi di una singola “tiger”. Rossi poi prosegue sostenendo che la ricerca e’ orientata al conseguimento di grandi impianti con l’assemblaggio di piccoli moduli.
Frank Acland a sua volta su E-Cat World ha pubblicato il testo dell’intervista che ha fatto via skype a Mats Lewan, autore del libro su Andrea Rossi intitolato An impossible invention.
Il libro, che Rossi stesso apprezza molto, e’ stato pubblicato da pochi giorni, e pare stia riscuotendo un certo successo.
Parlando con Acland dei rapporti con Andrea Rossi, Lewan ci tiene a sottolineare che il nostro inventore non si e’ mai intromesso nella stesura del libro, lasciandogli assoluta liberta’.
Un’altra cosa che scopriamo attraverso questa intervista e’ che gli impianti di produzione di Bologna sono in realta’ piuttosto piccoli, e che ci lavorano un paio di persone occasionalmente, mentre la misteriosissima sede di Miami sembra sia stata chiusa.
Ma la curiosita’ principale la vedremo soddisfatta solo dopo l’uscita dell’ultimo test in corso sull’E-Cat da parte di terzi indipendenti. Solo allora sapremo se effettivamente Rossi e’ riuscito a portare a termine l’invenzione del secolo.

Il MIT rivaluta la fusione fredda?

Qualche giorno fa c’e’ stata una ricorrenza importante da ricordare, ossia il 25° anniversario dall’annuncio di Fleischmann & Pons della scoperta della fusione fredda.
E dopo un quarto di secolo, in uno dei luoghi forse piu’ ostili (all’epoca) alle convinzioni dei due ricercatori, qualche giorno fa si e’ tenuto l’importante evento di cui vi avevamo parlato.
Tra i partecipanti nomi importanti come capita sempre quando le cose vengono organizzate al MIT: Mitchell Swartz, Peter Hagelstein, Pamela Mosier-Boss, Larry Forsley, Tom Claytor e il nostro Francesco Celani.
Quali novita’ son state presentate quest’anno?
E’ lo stesso Celani a raccontarlo, indirizzando una mail ai suoi contatti e parlandone con Daniele Passerini del blog 22 passi d’amore e dintorni (che ringraziamo per aver condiviso ancora una volta le informazioni in suo possesso).
La definizione che Celani ha utilizzato per descrivere questo Colloquium e’ stata “a big success“.
Un dato su tutti: i partecipanti a questa edizione sono stati oltre cento, provenienti da tutto il mondo, a differenza delle edizioni passate quando intervenivano al massimo una quindicina di ricercatori.
Gli incontri si sono svolti nell’arco di tre giornate molto intense in cui si e’ lavorato quasi ininterrottamente dalle 09.00 alle 19.00.
A colpire particolarmente l’interesse di Celani e’ stata la presentazione di Yasuhiro Iwamura (Mitsubishi Heavy Industries, Yokohama, Giappone) che riguardava una particolare procedura per trasmutare alcuni specifici elementi (in questo caso il Cesio in Praseodimio).
Altri esempi di progressi nella ricerca sono arrivati dal Prof. Mizuno (della Hokkaido University, Giappone) e dal Prof. Miley (della University of Illinois).
Ma anche la presentazione di Celani e’ stata seguitissima, e chiaramente questa e’ una grande fonte di soddisfazione per noi tutti.
Alcuni siti specializzati USA quali Coldfusionnow.org e world.std.com riportano i resoconti del Colloquium con immagini e file audio.

E-Cat: i test col motore di un jet procedono

Come ci si aspettava, le affermazioni fatte da Andrea Rossi nei giorni scorsi sul blog che tiene sul Journal of Nuclear Physics hanno solleticato ulteriormente la curiosita’ circa il suo lavoro, e ora in tanti vorrebbero conoscere i dettagli su questa innovativa applicazione dell’E-Cat.
Rossi infatti recentemente aveva confermato quanto anticipato tempo addietro, e cioe’ lo svolgimento di test che prevedono l’utilizzo di un motore di un jet alimentato a gas e ibridizzato con un gruppo di E-Cats.
Tra le diverse domande giunte, una molto direttamente chiede come stanno proseguendo gli esperimenti, e Rossi fornisce una risposta interessante, che a dire il vero si presta a piu’ interpretazioni. Ecco quanto dichiarato da Rossi: “stiamo organizzando dei test con un’industria specializzata in motori jet. Credo fortemente in questa applicazione” (We are organizing tests with an industry specialized in Jet engines. I strongly believe in this application.).
Ora, dal termine industry possiamo ricavare due interpretazioni: o un settore industriale specializzato o una singola e specifica industria operante nel campo. Noi propendiamo piu’ per questa seconda versione, e anche altre fonti come E-Cat World sembrano inclini a pensarlo (e, se si, quale sara’ questa industria?).
E Rossi sostiene che e’ questa l’applicazione a cui si sta dedicando ultimamente quindi, con ogni probabilita’, in futuro sentiremo Rossi spiegare come sara’ possibile applicare l’E-Cat a delle turbine a gas, e non solo in aviazione.
Nel frattempo pare invece che si stiano concludendo i test che terze parti indipendenti stanno svolgendo sull’E-Cat, il cui report vedra’ la luce indipendentemente dai risultati ottenuti.

Andrea Rossi: stiamo testando un motore di un jet alimentato a gas e ibridizzato con un gruppo di E-Cats

Andrea Rossi di tanto in tanto rinuncia al totale riserbo dietro cui si sta trincerando ormai da tempo, per far trapelare qualche dettaglio sul lavoro che sta attualmente svolgendo.  Sollecitato da una richiesta di chiarimenti rivoltagli da Frank Acland di E-Cat World, ecco cosa dichiara in queste ultime ore.
La domanda di Acland, giunta per email, ma per decisione di Rossi stesso poi pubblicata sul blog tenuto sul Journal of Nuclear Physics, riguardava una dichiarazione passata in cui si sosteneva che l’Hot Cat potrebbe essere utilizzato con una turbina a gas. In particolare Acland chiedeva come fosse possibile cio’ partendo dal presupposto che l’Hot Cat non dispone di carburante infiammabile.
Rossi risponde prima di tutto ricordando che e’ stata fatta R&D utilizzando anche il gas come combustibile. Quindi ora, prosegue Rossi, lui e i suoi collaboratori stanno testando un motore di un jet alimentato a gas e ibridizzato con un gruppo di E-Cats. E questo, afferma Rossi, e’ esattamente cio’ su cui sta lavorando in questi giorni, mentre il lavoro svolto da terzi indipendenti sull’hot cat sta procedendo.
Rossi poi continua dicendo che la tecnologia dell’Hot Cat e’ strettamente connessa con l’Hot Cat alimentato a gas. Ma, e Rossi questa volta usa il maiuscolo per dirlo, i risultati dell’esperimento che si stanno svolgendo da parte del gruppo indipendente possono essere positivi o negativi e nulla di specifico sul futuro lavoro puo’ essere anticipato finche’ i risultati non verranno pubblicati, indipendentemente dal loro esito.
Questa notizia probabilmente ha sorpreso molti di noi, e di sicuro tanti chiarimenti sul funzionamento di questa nuova turbina saranno necessari.
Come prevedibile sul blog di Rossi stanno fioccando messaggi sul tema, e qualche risposta da parte del nostro inventore sta gia’ arrivando.
Ad esempio Rossi, rispondendo ad Hank Mills, dice che l’idea di utilizzare il gas invece dell’elettricita’ e’ nata poiche’ attualmente negli USA il gas e’ molto economico.
Probabilmente nei prossimi giorni, spinto dalle domande, Rossi sara’ piu’ incline a fornirci qualche dettaglio piu’ preciso. Per il momento, come molte altre volte ha fatto in passato, pensiamo che abbia gettato l’esca per tenere desta l’attenzione su quanto sta facendo, confermando che la sua attivita’ procede incessantemente.

Cold Fusion/LANR Colloquium al MIT per il 25° anniversario dell’annuncio di Fleischmann & Pons

In occasione del 25° anniversario della conferenza stampa tenutasi presso l’University of Utah dove per primi Fleischmann e Pons annunciarono la  scoperta della fusione fredda, e’ stato organizzato un evento presso il MIT di Cambridge, nel Massachusetts.
Il Colloquium si terra’ da venerdi’ 21 a domenica 23 marzo, e come molti degli eventi organizzati al MIT, prevede il coinvolgimento di grossi nomi.
Prima di tutto gli sponsor: la Jet Energy di Mitchell Swartz (che sara’ anche tra i relatori).
I relatori saranno nomi del calibro di Peter Hagelstein, Pamela Mosier-Boss, Larry Forsley e Tom Claytor, ma molti altri ancora.
Uno degli obiettivi del meeting sara’ quello di aumentare la cooperazione tra quanti operano nel settore e migliorare la consapevolezza del pubblico sugli sviluppi nel campo.
Per quanti desiderassero prendere parte alla conferenza, il numero dei posti e’ purtroppo limitato, e sara’ necessario preregistrarsi. Al momento il costo di registrazione e’ di 70$, dal 14 marzo salira’ a 100.
Dal fronte Andrea Rossi intanto nessuna novita’ di rilievo (avrete notato che non prendera’ parte nemmeno a questo evento).
A sua detta i test sull’E-Cat procedono incessantemente, e nonostante le numerose e continue domande da parte dei lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics, non giunge ancora nessun annuncio circa l’esito degli esperimenti e la pubblicazione del conseguente report.

Industrie a carbone modificate con gli E-Cat?

Su questo blog, come su molti altri, abbiamo sempre ribadito l’importanza di trovare fonti di energia non pericolose per l’ambiente e per l’uomo, economiche ed inesauribili.
Ed e’ per questo che ci interessiamo tanto all’E-Cat di Andrea Rossi, che conterrebbe infatti tutte le caratteristiche della fonte energetica di cui il mondo attualmente ha un disperato bisogno.
E la domanda che un lettore del blog di Rossi sul Journal of Nuclear Physics ha posto nelle ultime ore ci riporta proprio su questi temi, facendoci accantonare per una volta argomenti come la validazione o la commercializzazione dell’E-Cat.
Bernie Koppenhofer, questo il nome del lettore, chiede a Rossi se concorda con quanti, tra le molte congetture, stanno pensando che l’impiego piu’ logico per l’Hot Cat sia quello di destinarlo alla modifica di impianti energetici gia’ esistenti ma inefficienti.
E Rossi si dichiara d’accordo, sostenendo che l’uso dell’Hot Cat sarebbe particolarmente indicato per le industrie a carbone.
Frank Acland di E-Cat World prende la palla al balzo, e usa la risposta di Rossi per domandare se la recente visita dell’Industrial Heat in Cina (dove ci son molti problemi di inquinamento collegati alle industrie a carbone) sia collegata proprio alla sostituzione del carbone con l’hot cat per generare elettricita’.
Quindi, chiede Acland, sara’ prima o poi realizzabile questo progetto?
Rossi, stringatissimo come sempre, si limita a rispondere ‘me lo auguro‘.

E-Cat: prossimo report pubblicato su una rivista peer reviewed?

Approssimandosi la data della pubblicazione del nuovo report sui test attualmente in corso sull’E-cat (dovrebbe avvenire in primavera), la curiosita’ e le aspettative crescono.
Frank Acland di E-Cat World, affezionato lettore del blog di Andrea Rossi sul Journal of Nuclear Physics, ha chiesto a Rossi ragguagli in merito alla rivista su cui verra’ pubblicato tale report.
Acland infatti ha chiesto se questa volta la relazione verra’ pubblicata su una rivista peer reviewed o se sara’ ancora arxiv.org (che non lo e’) ad occuparsi della sua diffusione.
Rossi, sempre meno coinvolto in tutto cio’ che non sia R&D, ammette che la questione non dipende da lui.
Nella sua risposta pero’ sembra togliersi qualche sassolino dalla scarpa, poiche’ infatti ribadisce la validita’ di un articolo che, secondo lui, se e’ stato firmato da 6 Professori provenienti da differenti istituti scientifici, e’ gia’ stato rivisto poiche’ tutti e sei devono concordare sul contenuto della pubblicazione, e ognuno di loro ricontrolla il lavoro degli altri.
Inoltre, prosegue Rossi nella sua risposta, anche Arxiv ha una peer reviewing preliminare e non pubblica molti articoli perche’ li considera incompleti, sebbene preparati da esperti.
Con questo post Rossi sembra piu’ che altro difendere la validita’ della passata pubblicazione, da molti considerata non fondata anche per via della rivista scelta.
Sembra comunque certo che potremmo leggere i dati sui test in corso, indipendentemente dai risultati (come piu’ volte affermato da Rossi in persona).
Per la rivista, non ci resta altro che attendere.

E’ ufficiale: la Industrial Heat ha acquistato la tecnologia E-Cat

JT Vaughn, VP of Industrial Heat, LLC Image courtesy of InnovaterRaleigh.com

LENR: intervista a Michael McKubre

Il carisma e l’indubbio talento mediatico di Andrea Rossi, ci fanno dimenticare che sono tanti e autorevoli i ricercatori che lavorano nel campo delle LENR/Fusione Fredda. Scienziati che passo dopo passo stanno comunque contribuendo significativamente alla ricerca di fonti di energia alternative.

E il video che vi proponiamo oggi riporta l’intervista fatta proprio ad uno di loro, Mike KcKubre, da Sterling Allan di PESN.

L’intervista si e’ svolta presso lo Stanford Research Institute, dove McKubre attualmente svolge la sua attivita’.

Svelato il nome dell’acquirente dell’E-Cat?

Se il 2013 si e’ concluso senza nessuna novita’ rilevante da parte di Andrea Rossi, il 2014 si e’ aperto immediatamente con una notizia che attendevamo da tempo.

La notizia tanto bramata, in attesa di conferma da parte dei diretti interessati, riguarda la rivelazione del nome dell’investitore che ha acquisito l’E-Cat e la Leonardo Corporation.

Se quanto scritto da Rick Allen su E-Cat World verra’ confermato, l’acquirente e’ la Cherokee Investment Partners LLC, azienda con sede a Raleigh, nel North Carolina.  Secondo Allen la Cherokee avrebbe: creato la Industrial Heat LLC (dotandola di un fondo di circa undici milioni di dollari), acquisito i diritti sulla tecnologia E-Cat, e avrebbe assegnato a Rossi la carica di Chief Scientist.