Andrea Rossi: rottura definitiva con la Industrial Heat

Andrea Rossi non trova proprio pace e, dopo aver navigato in acque (apparentemente) tranquille, si trova nuovamente nella tempesta. Infatti quella che sembrava essere una profiqua collaborazione si sta purtroppo concludendo nel peggiore dei modi. Ovviamente parliamo della partnership tra la Leonardo Corporation di Andrea Rossi e la Industrial Heat LLC di Tom Darden, che purtroppo e’ degenerata in una accesa azione legale in corso ormai da qualche mese. Riassumiamo cio’ che e’ successo.

Aprile
Tramite un comunicato stampa, la Leonardo Corporation ha reso noto che il 5 aprile e’ stata intrapresa un’azione legale (federale) contro la Industrial Heat per violazione di una licenza industriale e appropriazione indebita di proprieta’ intellettuale. Quali sono le motivazioni che hanno spinto il nostro inventore a quest’azione? E cosa sta comportando? Prima di tutto, essendo in corso la causa, Rossi in questo momento non puo’ rendere noti ufficialmente i risultati dell’ultimo validation test sull’E-Cat svolto da terze parti.

Il test, durato ben 352 giorni, e’ stato finalmente completato, ma Rossi non potrebbe divulgarne i risultati, che sembra siano stati positivi, indicando che l’e-Cat produce sei volte la quantita’ di energia immessa e a volte genera energia 50 volte maggiore di quanta ne consumi. Ma, come dicevamo, al momento non e’ ancora possibile confermare queste affermazioni.
L’aver intrapreso questa causa pero’ non sembra aver scoraggiato Andrea Rossi, che, tramite un comunicato stampa, afferma che non ci saranno ritardi nella commercializzazione dell’E-Cat. Il procedimento si sta svolgendo in Florida, dove la Leonardo Corporation e’ rappresentata dal Silver Law Group di Miami, con l’Avvocato John Annesser. Se siete interessati a sapere tutti i dettagli, il numero della causa e’ 16-CV-21199-JLK presso la US District Court for the Southern District of Florida.

Leggendo meglio la documentazione resa pubblica sulla causa, scopriamo che la vertenza e’ principalmente contro Tom Darden, ma sono comunque coinvolte la Industrial Heat LLC, la IPH International B.B. (una societa’ olandese) e la Cherokee Investment Partners LLC (sempre di Darden). La parte querelante della causa e’ dunque la Leonardo Corporation di Andrea Rossi, chiamata negli atti per brevita’ “Florida Corporation”. Come dicevamo, Rossi sostiene che Darden e gli altri imputati si siano appropriati indebitamente dei suoi diritti di proprieta’ intellettuale sull’E-Cat. Inoltre la Industrial Heat viene accusata di non aver tenuto fede al contratto di licenza, rifiutandosi di pagare alla Leonardo Corporation $100 milioni per i diritti sull’E-Cat. Tra le accuse rivolte, c’e’ anche quella di aver illegalmente copiato la tecnologia di Rossi e di aver cercato di ottenere brevetti inernazionali sull’E-Cat senza l’autorizzazione di Rossi. In breve, Rossi sostiene che la Industrial Heat sia stata costituita con l’obiettivo specifico di rubare e commercializzare la sua tecnologia.

Maggio
Dopo che gli eventi hanno preso questa piega inaspettata, ecco che in maggio Andrea Rossi torna a parlare della sua tecnologia E-Cat, affermando di aver trovato dei nuovi partner in sostituzione della Industrial Heat di Tom Darden. A detta di Rossi, questi nuovi partner avranno modo di assistere ad una dimostrazione preliminare del funzionamento dell’E-Cat per decidere l’organizzazione del lavoro. Ovviamente, secondo le usanze di Rossi, al momento chi siano questi nuovi alleati e’ ancora segreto. Ed eccoci ad un altro colpo di scena. La possibile apertura in Svezia di una fabbrica produttrice di E-Cat. Rossi e la Hydrofusion (licenziataria dell’E-Cat per il nord Europa) hanno fatto un’offerta ad una fabbrica in Svezia.

Mats Lewan riferisce sul suo blog An Impossible Invention che Rossi ha fatto un’offerta che va dai 2.68 ai 4.47 milioni di Euro, per questa fabbrica di 10000 metri quadrati. Secondo quanto Rossi ha riferito a Lewan, questa fabbrica sarebbe in grado di produrre 500.000 pezzi all’anno. Ma cosa produrrebbe esattamente? Il dispositivo E-cat Quark X, prodotto con l’ausilio della tecnologia robotica della societa’ svizzera ABB Group. Cosa sarebbe l’E-Cat Quark X? Secondo Lewan, il dispositivo sarebbe della grandezza di una penna e produrrebbe 100 watt di energia. Inoltre sembra che il Quark X sarebbe in grado di produrre elettricita’ e riscaldamento e funzionerebbe tramite una reazione di idrogeno, litio alluminio e nickel.

Giugno
Giugno e’ stato il mese in cui si e’ conclusa ufficialmente la collaborazione tra la Leonardo Corporation di Andrea Rossi e la Industrial Heat LLC di Tom Darden, ridando a Rossi il pieno controllo sulla sua tecnologia LENR. Questo l’annuncio ufficiale che e’ stato dato il 2 giugno, che sottolinea l’effetto immediato della decisione:

“Leonardo Corporation announced today, June 2, 2016, that it has terminated the license granted to Industrial Heat, LLC. for the Energy Catalyzer (“E-Cat”) technology, …. Effective immediately, Leonardo Corporation has the sole and exclusive right to the E- Cat intellectual property in all territories previously licensed to Industrial Heat, LLC. …  The license; previously granted to Industrial Heat LLC, gave the company the exclusive rights to use the E-Cat intellectual property in the geographic territories of North America, Central America, South America, the Caribbean, China, Russia, Saudi Arabia and the Arabian Emirates

Luglio
In luglio un giudice federale di Miami ha rigettato quattro delle richieste avanzate da Rossi nel suo procedimento contro la Industrial Heat. Secondo il giudice la Industrial Heat non ha violato il licence agreement cercando di ottenere brevetti europei, ritenendo inoltre che non ci sia stata alcuna cospirazione per appropriarsi indebitamente della proprieta’ intellettuale di Rossi. Il giudice pero’ sostiene che Rossi abbia le basi per proseguire con il procedimento anche per via delle quote non pagate dalla Industrial Heat. Quindi la causa continuera’.

Agosto
Ed eccoci alla reazione della Industrial Heat, che ovviamente non poteva restare a lungo in silenzio. Tom Darden e J.T. Vaughn, partners della Industrial Heat e della Cherokee Investments dichiarano nella loro difesa che la tecnologia LENR di Rossi non funziona, affermando che quanto dichiarato da Rossi sul funzionamento dell’E-cat non e’ ne’ scientificamente verificabile ne’ riproducibile. Inoltre, la Industrial Heat sostiene che le procedure utilizzate da Rossi nel corso degli esperimenti per testare l’E-Cat abbiano delle lacune e siano inaffidabili sotto molti aspetti.

La difesa dell’Industrial Heat prosegue poi con altri punti interessanti. Ad esempio, pur ammettendo di avere una societa’ in Olanda, la IPH, l’azienda nega decisamente di aver tentato di brevettare per conto proprio la tecnologia E-Cat. Darden e soci ammettono inoltre di aver tentato di produrre la tecnologia E-Cat assumendo Fulvio Fabiani, il quale ha invece continuato a lavorare con Rossi. Secondo la Industrial Heat, Fabiani avrebbe fornito dei dati falsi per dimostrare che l’E-Cat funzionava, mentre non era vero. Inoltre Rossi, Leonardo, JM Prodotti e Johnson vengono accusati di inganno fraudolento.

Settembre
Il procedimento continua, vedremo nei prossimi mesi quali saranno gli sviluppi e le inevitabili ripercussioni.

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