E-Cat: chi ha prodotto il reattore usato per il Lugano Report?

Dopo diverse settimane dalla pubblicazione del Lugano Report (la relazione che l’Indipendent Third Party ha svolto sul funzionamento dell’E-Cat), la curiosita’ da parte di chi segue le imprese di Andrea Rossi e’ piu’ viva che mai.
Infatti son tanti gli interrogativi che continuiamo a porci in merito a questo report, e sulle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics spesso possiamo trovare qualche risposta.
Ad esempio ieri Frank Acland di E-Cat World ha chiesto a Rossi:
1. chi ha preparato il reattore usato nel Lugano report;
2. chi ha predisposto il preparato in polvere usato nel reattore;
3. se e quale ruolo Rossi ha svolto nella preparazione di quanto sopra menzionato.
Rossi e’ stato abbastanza esaustivo nella sua risposta, e ci ha cosi’ fatto sapere che:
1. il reattore usato nel test e’ stato prodotto nello stabilimento della Industrial Heat a Raleigh, nel North Carolina.
2. Anche il preparato, come tutti i preparati ora, e’ stato fatto dalla Industrial Heat, utilizzando il know how e le istruzioni fornite da Rossi stesso.
3. Rossi sostiene di non aver ricoperto nessun ruolo nella preparazione del reattore e della sua carica, perche’ si fida del suo splendido Team. Ora, prosegue Rossi, il Team della IH e’ in grado di produrre tutto senza il suo aiuto. Ad esempio anche l’impianto da 1MW pr il cliente della IH e’ stato predisposto completamente senza il suo intervento. Il reattore usato nel Lugano report, dice Rossi, e’ solo uno dei tanti prodotti nello stabilimento della IH dai suoi lavoratori, diretti dai loro ingegneri. Io, continua Rossi, ho passato la maggior parte del mio tempo facendo esperimenti nel mio laboratorio. Abbiamo tutti dei compiti ben precisi, specifica Rossi: loro devono guadagnar soldi, io devo spenderli (dice ironizzando). Le cariche dei reattori vengono fatte da personale di livello molto alto che ne hanno accesso.
Ma oltre agli aspetti piu’ tecnici, tanti di noi hanno notato la scarsa (quasi inesistente) copertura mediatica che ha fatto seguito alla pubblicazione di questo secondo report, e sempre sul blog di Rossi un lettore gli chiede esplicitamente come mai e cosa ne pensa. Rossi risponde che da parte loro hanno ritenuto fosse prematuro convocare conferenze stampa. Infatti secondo Rossi e’ necessario assistere al funzionamento dell’impianto da 1MW per un periodo sufficientemente lungo prima di diffondere comunicati.  Per lo stesso motivo, afferma poi Rossi, fin qui le pubblicazioni inerenti al lavoro suo e del suo team si possono reperire solo su contesti scientifici e tecnologici.
Notiamo pero’ che, nonostante i controversi rapporti che sono intercorsi in passato tra Andrea Rossi e l’Universita’ di Bologna, anche sulla libreria digitale dell’Ateneo (AMS Acta Digital Library) e’ stato pubblicato il Lugano Report.

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