E-Cat e Hot-Cat: quale resiste di piu’ in modalita’ di autosostentamento?

La corrispondenza che intercorre tra Andrea Rossi e i suoi lettori e’ sempre piuttosto fitta, ed il blog che il nostro inventore tiene sul Journal of Nuclear Physics e’ spesso il primo mezzo usato da Rossi per diffondere le novita’ riguardanti il reattore di sua invenzione: l’E-Cat.

A dire il vero in questo periodo novita’ eclatanti non ce ne sono (o almeno Rossi ancora non le ha comunicate), pero’, proprio grazie al blog, riusciamo spesso ad ottenere qualche dettaglio circa lo sviluppo di questa tecnologia. A tenere banco in questo periodo sono, in pratica, le differenze che intercorrono tra gli E-Cats che funzionano a basse temperature e gli Hot-Cats (che invece funzionano con temperature alte). E proprio su questo tema nelle ultime ore Steven Karels ha chiesto a Rossi  se gli E-Cats hanno un periodo maggiore di funzionamento in modalita’ di autosostentamento rispetto agli Hot-Cats. Brevissima la risposta di Rossi, che replica a Karels con un semplice no.

Come certamente ricorderete, dopo la pubblicazione del Lugano Report (contenente la relazione redatta da terze parti indipendenti sul funzionamento dell’E-Cat), diversi sono stati i tentativi di replica (piu’ o meno riusciti) del reattore di Andrea Rossi. Indubbiamente attualmente il piu’ ‘famoso’ di questi esperimenti e’ quello condotto da Alexander Parkhomov. Ma e’ di oggi la notizia di un nuovo tentativo da parte di Brian Albiston.

La notizia ci giunge dalle pagine di E-Cat World, il blog tenuto da Frank Acland, a cui Albiston ha scritto che a partire da oggi iniziera’ un nuovo test di cui postera’ in tempo reale i dati. Questo esperimento riguarda un nuovo tipo di reattore e, per determinare il COP, verra’ usata la calorimetria della vaporizzazione dell’acqua. Ma chi e’ Brian Albiston?  E’ un ingegnere meccanico che vive nell’Oregon, USA, e che lavora per una piccola azienda che sviluppa giunti cardanici per fotocamere per velivoli senza pilota. Nel suo lavoro Albiston si occupa di design elettrico e meccanico, oltre che di tutti gli aspetti dall’ingegneria alla scienza, e cio’, dice lui, si incastra bene con il suo lavoro sulle LENR.

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