E-Cat: Nuovamente rigettata la richiesta di brevetto di Andrea Rossi

Battuta di arresto per Andrea Rossi. Dopo il successo del Lugano Report, grazie al quale le LENR hanno assunto una maggior visibilita’ e che ha portato a diversi tentativi di replica dell’E-Cat (un esempio su tutti: Parkhomov) e l’incessante collaborazione con la Industrial Heat per la fornitura di un primo impianto da 1MW, un nuovo intoppo rischia di inceppare l’ingranaggio.

Il problema viene ancora una volta dall’Ufficio Brevetti americano (l’US Patent and Trademark Office) che ha rifiutato ancora di concedere al nostro inventore il brevetto per il suo reattore. Diverse sono le motivazioni addotte dall’examiner dell’USPTO, Sean Burke, e, come ha gia’ fatto notare Daniele Passerini sul suo blog, alcune contraddizioni sembrano trasparire da questa decisione.

Ma cosa sostiene Burke? Principalmente che l’invenzione di Rossi ha una totale mancanza di requisiti di utilita’ previsti dalle norme 35 U.S.C. 101 , 35 U.S.C. 112(a) e pre-AIA 35 U.S.C. 112. Ma, e qui risiede la contraddizione, anche che il prodotto non e’ innovativo e il suo oggetto sarebbe gia’ noto nell’arte e nella tecnica … Andrea Rossi anche questa volta non e’ rimasto con le mani in mano e ci fa sapere dalle pagine del suo blog sul Journal of Nuclear Physics che il suo avvocato starebbe gia’ preparando un forte appello. Ma in un post successivo, forse per smorzare un po’ i toni, Rossi sostiene anche di fidarsi dell’USPTO e di essere certo che l’appello verra’ preso in considerazione.

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