E-Cat QuarkX: quale direzione sta prendendo la produzione?

La sperimentazione dell’ultimo prodotto di Andrea Rossi, l’E-Cat QuarkX, procede a pieno ritmo, e niente sembra fermare il nostro inventore, nemmeno l’uragano che in queste ore sta per toccare la Florida. Sembra inoltre che la produzione dell’E-Cat QuarkX stia veramente entusiasmando Rossi, che e’ particolarmente incline a rispondere ai suoi lettori dalle pagine del Journal of Nuclear Physics. Dunque: cosa sappiamo finora di questo reattore?

Le informazioni che avevamo fino a pochi giorni fa parlavano di un dispositivo della grandezza di una penna potenzialmente in grado di sviluppare 100 watt di energia e che funzionerebbe tramite una reazione di idrogeno, litio alluminio e nickel. Negli ultimi giorni pero’ Rossi, tramite il suo blog, ci ha reso partecipi di alcuni cambiamenti apportati al reattore, dovuti anche a problemi di sicurezza che si erano presentati durante la sperimentazione. Il dispositivo e’ stato notevolmente ridotto, producendo ora 20W invece di 100W. Cio’, come dicevamo, essenzialmente per problemi di sicurezza, poiche’, come spiega Rossi stesso, in tal modo e’ molto piu’ semplice controllare i reattori (che verranno utilizzati per formare un impianto piu’ grande). Inoltre, sempre basandoci su quanto scrive Rossi sul suo blog, queste singole unita’ saranno facilmente sostituibili e riciclabili.

Rispondendo ad un lettore Rossi aggiunge anche che i progetti di costruire una fabbrica in Svezia utilizzando la tecnologia robotica della ABB non sono stati procrastinati a causa dei problemi di sicurezza emersi durante i test sull’E-Cat QuarkX.  Scopriamo anche che Rossi ed il suo team saranno in grado di continuare a lavorare sul QuarkX anche in caso di mancanza di energia elettrica, grazie a dei generatori di backup. Rispondendo ad un altro lettore, Rossi afferma che grazie a questo nuovo, ridotto, formato, sara’ possibile impiegare i QuarkX sia in campo industriale che nelle nostre case.

Ancora una volta ci troviamo di fronte al dilemma se fidarci o meno delle affermazioni di Rossi. Di sicuro la ricerca nel campo delle LENR e’ piu’ vivace che mai, ed il successo dell’ultima Conferenza Internazionale sulla Fusione Fredda in corso in questi giorni in Giappone lo sta confermando.

 

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