Fusione Fredda: ecco a voi il NANOR

Dopo averla tanto ostacolata in passato, ecco che il MIT si arrende alla fusione fredda e prende parte attivamente alla ricerca nel campo.

In questo video possiamo assistere alla breve intervista concessa dal Dr Peter Hagelstein a Barry Simon in cui si parla di NANOR (inventato da Mitchel Swartz e dalla Jet Energy Inc.) e fusione fredda.

Il congegno e’ in funzione dall’inizio dell’anno e, come potete vedere dalle immagini e come sottolineato dallo stesso Barry Simon, e’ sorprendentemente piccolo (la grandezza di un Tupperware).  Nonostante le sue dimensioni, il NANOR e’ in grado di produrre 10-14 volte piu’ energia di quanta ne impiega per funzionare. Purtroppo pero’ Simon non ha avuto modo di filmare l’interno del contenitore poiche’ erano in corso delle misurazioni di temperatura. Penso che i sostenitori della fusione fredda gradiranno particolarmente la fase dell’intervista in cui il Dr Hagelstein conferma che con questa nuova fonte energetica si risolverebbero molti problemi ambientali poiche’ non produce scorie nucleari.

Simon non nasconde il suo acceso sostegno alla fusione fredda e a quanti in questi anni hanno profuso tutte le loro energie al suo studio, e dedica il filmato ai suoi pionieri Fleischmann e Pons.

Cosa stara’ facendo Andrea Rossi ora che anche il MIT e’ tra i suoi possibili concorrenti? Festeggia: pare infatti che l’E-Cat sia riuscito a raggiungere i 600°C.

 

 

 

 

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