Fusione Fredda: la Nissan si ispira alla ricerca di Andrea Rossi per la produzione di auto elettriche

In questo periodo particolarmente critico della sua carriera, ecco arrivare un piccolo grande riconoscimento per Andrea Rossi e la sua ricerca nel campo delle LENR/Fusione Fredda. Nel corso della 17 Conferenza sulla Fusione Fredda organizzata dalla Japan CF-Research Society ed in corso in questi giorni presso il National Institute of Technology (Tokyo College), la Nissan presenta anche una ricerca ispirata dal lavoro di Andrea Rossi.

Il titolo della presentazione preparata dai ricercatori della Nissan M. Nakamura, M. Uchimura, H. Takahashi, S. Sumitomo e’ “Anomalous Excess Heat Generation by the Interaction between Nanostructured Pd/Ni surface and D2/H2 gas”. La ricerca verte sull’eccesso di produzione di calore prodotto facendo reagire nichel ed idrogeno. Vi ricorda qualcosa? L’E-Cat di Andrea Rossi, proprio cosi’.

Ed infatti i ricercatori non mancano di citare Rossi, usando queste parole: “In 2010, A. Rossi reported E-cat, Energy Catalyzer. This equipment can generate heat energy from Ni and H2 reaction and the energy is larger than input one. This experiment was replicated by A Parkhomov but the reaction mechanism has NOT been clarified [1-2]. If we can use this heat energy as a heater application into EV, the problem of short mileage caused by using heater will be solved, the EV with this equipment will be a candidate for customers who have a sense of dissatisfaction that they should charge very often.

Fine ultimo di questo studio portato avanti dai ricercatori della Nissan e’ quello di risolvere il problema della durata della batteria delle auto elettriche, e proprio la fusione fredda potrebbe essere la risposta giusta a questo problema. Ovviamente e’ ancora prematuro affermare che la questione e’ stata felicemente risolta, ma vedere che un’azienda importante come la Nissan investe nel campo e’ indubbiamente un indice positivo.

Dal canto suo Andrea Rossi non si concede nemmeno un giorno di riposo, dividendosi tra gli esperimenti sull’E-Cat QuarkX e la battaglia legale contro la Industrial Heat. Tramite il suo blog sul Journal of Nuclear Physics negli ultimi giorni Rossi ci ha regalato qualche dettaglio in piu’ sul suo lavoro: l’utilizzo del grafene per la produzione di elettricita’ con l’E-Cat QuarkX.

Rossi, rispondendo ad un lettore, afferma che l’utilizzo del grafene ne ha migliorato l’efficienza, promettendo la possibilita’ di una diretta co-generazione di calore ed elettricita’. Tuttavia, prosegue Rossi, non pensa che sara’ possibile mostrare questo passaggio nel corso della prima presentazione pubblica dell’E-Cat QuarkX, che avverra’, come ricorda Rossi stesso, al termine della causa contro la Industrial Heat. Infatti la presentazione sara’ principalmente su un sistema di produzione di calore, non di elettricita’.

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