Fusione Fredda: tutti i recenti sviluppi in un nuovo articolo di E.N. Tsyganov

Anche i piu’ accesi sostenitori della “hot fusion” dovranno arrendersi di fronte all’evidente emergenza ambientale e climatica, e pertanto dovranno cominciare a sostenere anche la ricerca di altre fonti di energia alternative. Sappiamo bene che la fusione fredda e’ piuttosto osteggiata dalla scienza ufficiale, ciononostante sempre piu’ addetti ai lavori stanno cominciando a sostenerla.

Oggi, grazie ad e-catworld.com vi segnaliamo un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nuclear Instruments and Methods in Physics Research Section B: Beam Interactions with Materials and Atoms. L’articolo e’ stato scritto da E.N. Tsyganov e ha come titolo “Cold Nuclear Fusion Developments”.

L’articolo si apre parlando sia della pericolosita’ degli impianti nucleari e del conseguente problema dello smaltimento delle scorie. Tsyganov non manca inoltre di ricordare la carenza di risorse attualmente a nostra disposizione, poiche’ si stanno rapidamente esaurendo. Da qui la necessita’ di trovare soluzioni diverse dall’energia nucleare quali, appunto, la fusione fredda.

Nella sua pubblicazione Tsyganov parla dei recenti progressi nel campo e non manca ovviamente una menzione del nostro Andrea Rossi e del suo E-Cat. Questo l’abstract dell’articolo:

Chemical energy sources (oil and gas) will run out in the next 30–50 years. In addition to the depletion of these sources, there is a so-called greenhouse effect, which imposes severe restrictions on the use of chemical fuel. Nuclear reactors use uranium and hope to use thorium reserves of fissile materials that will last for no more than 100–200 years. In addition to poor safety record of nuclear reactors, the problem of burying radioactive nuclear reactor waste for a period of thousands years has not have a reliable solution.During the last 25–30 years, so called cold nuclear fusion processes in conductive crystals have been developed. This paper discusses the main features of such processes.

che potete leggere per intero collegandovi a questo link: http://www.sciencedirect.com.ezproxy.grifols.com/science/article/pii/S0168583X17304184

 

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